Manca ancora l’ufficialità da parte della Dorna e della FIM ma la Bimota sarà con tutta probabilità estromessa dai prossimi round del Mondiale SBK (il prossimo a Jerez il 7 settembre). Mancano, infatti, le 125 moto stradali necessarie per l’omologazione in base al regolamento ufficiale. Il termine è scaduto il 10 agosto dopo la prima uscita della BB3 dell’11 aprile ad Aragon: la stradale italiana con motore BMW sta andando forte in pista ed era in lizza per il primato EVO grazie ai buoni risultati (seppur senza punti per la mancata omologazione) raggiunti da Ayrton Badovini e Chris Iddon.

Anche sul mercato la moto ha riscosso successo: sarebbero già 40 gli esemplari venduti mentre almeno altri 60 sarebbero già stati ordinati. In realtà, per arrivare a 125 moto sarebbero bastati gli ordini dei pezzi per la produzione. A mancare – come riporta il blog di Paolo Gozzi, uomo SBK della Gazzetta – sono gli 80 motori, gli stessi che equipaggiano la S1000RR, che sarebbero dovuti arrivare dalla casa bavarese per un totale di circa 800 mila euro, ma la chiusura della fabbrica fino al 25 agosto rende l’operazione impraticabile.

La beffa più grande è per lo storico team Alstare, fuori dai giochi dopo aver investito un milione di euro. La struttura belga è un top team del campionato: 74 vittorie, 229 podi, per anni simbolo in SBK della Suzuki con cui ha vinto il Mondiale 2005, l’unico della casa giapponese. L’esperto Francis Batta ci ha messo la faccia e il denaro mentre Bimota ha clamorosamente tradito l’impegno dopo aver sfruttato i riflettori del Mondiale. Rilevata a settembre da due investitori ticinesi, Marco Chiancianesi e Daniele Longoni, la casa è tornata alle corse dopo 14 anni.

Sito in manutenzione e bocche chiuse in Bimota mentre Alstare ha parlato con Batta: “Purtroppo sembra vero – ha detto a SportMedisaset - Come faccio a presentare il team ad Jerez? Non sarebbe giusto nei confronti degli altri costruttori. Se non c’è l’omologazione, non ci sono i presupposti. Io ho sempre avuto lo scrupolo di comportarmi bene e, credendo nel progetto, ho speso le mie buone relazioni maturate nel tempo per consentire a Bimota un bell’ingresso nel mondiale Superbike, con numeri adeguati al mercato attuale. La moto è davvero buona, ma il tempo passa e mi sembra impossibile che in due settimane si riesca a fare ciò che industrialmente non è stato raggiunto in più mesi”.

Anche Badovini ha detto la sua: “Quando ho sentito della notizia, sono rimasto sorpreso. Sono stato in Bimota pochi giorni fa, constatando come i lavori procedessero a pieno regime. Certo, restava la questione dell’ordine dei motori, ma il resto c’era. Nessuno mi ha ancora comunicato nulla a riguardo, e spero di saperne di più il prima possibile, quindi posso solo dire che ho grande fiducia in Batta come team manager“. Possibile che, per non pagare la penale prevista dal contratto, Bimota decida di aprire a un ingresso di Alstare e di altri soci nella proprietà, ipotesi che Batta offre da mesi e che potrebbe salvare il lavoro fatto finora e ripresentare la moto ai nastri di partenza del 2015 (per garantirsi l’iscrizione al prossimo campionato sono necessari 250 esemplari entro il 31 gennaio).

Lo spiraglio è il video pubblicato sul sito ufficiale della SBK il 12 agosto che potrebbe lasciare intendere una proroga per Bimota avesse fino alla vigilia di Jerez. L’ispezione finale da parte di Gregorio Lavilla, direttore sportivo del campionato, è in programma per l’ultima settimana di agosto. A meno di sorprese e ulteriori deroghe, la Bimota uscirà dalle competizioni. Sarebbe un vero peccato per le corse e un’occasione buttata al vento da parte della storica casa italiana.

LEGGI ANCHE

Bimota SBK 2014: il team Alstare si affida a Max Biaggi?

Bimota SBK 2014: ad Aragon storico ritorno nel Mondiale