Quando arriviamo alla pompa di benzina per il solito rifornimento quel che ci interessa è il prezzo del carburante della nostra auto e siamo distratti nel considerare il costo degli altri.In realtà dare un’occhiata ai prezzi di tutti i carburanti vuol dire anche capire che tipi di macchine ci sono in circolazione. Quelle che maggiormente sono gettonate nell’ultimo periodo sono quelle a metano e GPL, oggetto anche di un finanziamento statale.

Il ministero dello sviluppo economico mette a disposizione di chi vuole convertire l’auto a benzina in auto a metano e gas un contributo. Ma cosa varia tra questi due carburanti, ovvero cosa indicano?

La sigla GPL sta per Gas petrolio Liquefatti ed è una particolare miscela di gas propano e gas butano.

Il GPL si ricava da un particolare processo di raffinazione del petrolio ed è un carburante leggermente più economico degli altri, e maggiormente rispettoso dell’ambiente e del motore. Quest’ultima affermazione riguarda la capacità delle vetture a GPL di consumare meno olio e quindi assicurare una vita più lunga alla vettura.

Le auto a metano invece sono quelle alimentate da un idrocarburo saturo che non è tossico, non ha un odore e nemmeno un colore. In genere si ottiene dalla distillazione dei combustibili fossili o da altri processi simili.