Quand0 si osserva un’opera architettonica è facile dire a che “epoca” appartenga semplicemente osservandone le linee, mentre per quanto riguarda le vetture, in genere, si cerca di capire se sia “fuori produzione” o meno. In realtà esistono due definizioni di auto d’epoca che sono una legata al senso comune e una considerata la connotazione ufficiale.

Il senso comune dice che un veicolo può considerarsi d’epoca quando, trascorso un certo periodo di tempo, entra nel rango della “vecchia generazione” e può essere annoverato a ragione tra le auto d’epoca.

A livello ufficiale le cose cambiano un po’ perché le auto d’epoca anche ai fini assicurativi e di identificazione del veicolo, seguono delle regole a parte. Il che vuol dire che in Italia, per considerare un’auto d’epoca, devono trascorrere almeno vent’anni dalla sua immatricolazione.

In Italia vent’anni, ma la legislazione cambia di paese in paese così come si modifica anche la nomenclatura. Per esempio, in Inghilterra le auto d’epoca sono chiamate oldtimer. E’ anche vero che non esistendo una classificazione univoca per questo tipo di veicoli, alcune volte si fa difficoltà a separare le vetture storiche da quelle da collezione.

I collezionisti, però, si “autodisciplinano” in questo senso, riunendosi in gruppi locali che fanno capo ad una struttura internazionale: la FIVA.