Ormai siamo rassegnati. L’automobilista e l’auto in generale sono ormai una specie di bancomat dal quale prelevare non solo senza alcun limite di spesa , ma nemmeno di decenza, da parte del Fisco e di alcune società private. Puntuali come sempre – e stabiliti per legge- il Capodanno sono infatti arrivati gli aumenti delle multe e delle tariffe autostradali.

Partiamo con quest’ultime che, incredibilmente, scontentano tutti: gli utenti dell’autostrada e, cosa molto meno comprensibile, anche le società concessionarie delle varie tratte che avevano avanzato richieste superiori a quanto ottenuto, quantificato in un 3,9% medio. Ma per la legge del pollo che se tu ne mangi uno intero e io resto a digiuno, ne abbiamo mangiato metà per uno. Quindi vediamola così: qualcuno pagherà meno della media, ma altri molto di più. Restano escluse, al momento, in attesa di controlli e verifiche sul rispetto degli investimenti nelle strutture, quattro richieste che riguardano la Brescia-Verona-Vicenza-Padova, la Serenissima (Torino-Venezia), la Tirrenica e per la Torino-Brescia.

Il meccanismo di calcolo dei rincari, infatti, è sempre lo stesso e sono concessi «in applicazione delle normative vigenti e sono funzionali ad assicurare l’effettiva realizzazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria e a garantire il mantenimento della rete autostradale in condizioni di efficienza e di sicurezza per gli utenti», come ci ricorda il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ultimamente guidato da Corrado Passera.

Gli aumenti, come detto, non sono uguali per tutti con punte del 14,4% per il Rav – Raccordo Autostradale Valle D’Aosta, del 13,55% per il Passante di Mestre, alcune tratte della A4 saliranno del 13,19% e del’11,55% per le Autostrade Valdostane. L’Autosole Milano-Napoli del gruppo Autostrade per l’Italia segnerà un +3,47%, mentre sarà del +3,70% sulla Milano-Genova, del +2,24% sulla Torino-Savona, del +7,56% sull’Autostrada dei Parchi, del +3,93% sulla ligure-toscana e del +1,21% sull’Auto Brennero.

A questo punto entra in gioco anche l’Aiscat (associazione che riunisce tutte le società concessionarie di tratti) che, a difesa delle 4 tratte congelate, ha diffuso un comunicato dove denuncia la «scarsa attenzione, sia nei confronti del mercato sia degli investitori, dimostrata anche dal fatto che l’Esecutivo ha atteso l’ultimo giorno utile e che valuteranno eventuali azioni legali a loro tutela». Nessuno però si è posto il problema dei lavori in corso da tempo immemorabile (sulla Milano-Torino, ad esempio, durano da dieci anni) e quindi vanno a farsi benedire la citata “sicurezza e l’efficienza” che giustificherebbero, almeno in parte, i rincari dei pedaggi.

TRATTA AUTOSTRADALE e SOCIETA’ COMPETENTE AUMENTO PREVISTO (%) 1° GENNAIO 2013
Asti Cuneo S.p.a. 7,2
ATIVA – Autostrada Torino – Ivrea – Valle D’Aosta S.p.A. 0,82
Autocamionale della Cisa S.p.A. 7,39
Autostrada Brescia – Verona – Vicenza – Padova S.p.A. sospeso
Autostrada dei Fiori S.p.A. 3,7
Autostrada del Brennero S.p.A. 1,21
Autostrade Centropadane S.p.A. 5,66
Autostrade per l’Italia S.p.a. 3,47
Autovie Venete S.p.A. 12,63
CAV S.p.A. – Passante Mestre 13,55
CAV S.p.A.- Tratte autostradali A4 13,19
Consorzio Autostrade Siciliane 0
Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,16
RAV – Raccordo Autostradale Valle D’Aosta S.p.A. 14,44
SALT – Autostrada Ligure – Toscana S.p.A. 3,93
SAM – Autostrade Meridionali S.p.A. 0
SAT – Autostrada Tirrenica S.p.A sospeso
SATAP S.p.a. A4 sospeso
SATAP S.p.a. A21 sospeso
SAV – Autostrade Valdostane S.p.A. 11,55
SITAF – barriera di Avigliana 6,65
SITAF – barriera di Bruere 4,9
SITAF – barriera di Salbertrand 6,15
Strada Dei Parchi S.p.a. 7,56
Tangenziale Napoli S.p.A. 3,59
Torino-Savona S.p.A. 2,24

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