L’antifurto satellitare è un dispositivo che permette la localizzazione del veicolo, grazie ad un ricevitore GPS (per saperne di più su wikipedia cliccate qui), che è collegato ad una centrale operativa o al proprietario stesso della macchina.

Come presentato in un articolo di “ilvolante.com” (consultabile a link), esistono, poi, varie tipologie differenti di questi antifurti: alcuni possono immobilizzare a distanza il veicolo; altri possono ascoltare tutto quello che avviene nell’abitacolo; tutti, di solito, presuppongono la creazione di una parola d’ordine, richiesta al guidatore dalla centrale operativa, per scongiurare la possibilità di una rapina sotto minaccia.

I vantaggi, in termini di sicurezza, sono evidentemente molteplici, ma prestate attenzione: anche un antifurto Gps può essere disattivato, grazie all’utilizzo di appositi strumenti (come i Jammer), che disturbano il segnale con la centrale.

Un vantaggio abbastanza consistente consiste nel risparmio sull’assicurazione: le compagnie assicurative, infatti, dovrebbero tener conto della presenza dell’antifurto satellitare, abbassando il canone annuo, che l’automobilista deve versare.

Veniamo ai costi:

In linea di massima, un impianto di antifurto satellitare ha un costo che si aggira tra gli 800 ed i 2000 Euro, al quale bisogna aggiungere un canone annuo, per l’abbonamento ai servizi della centrale operativa.

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