Alonso arriva in Cina con la consapevolezza che la vettura che gli ha permesso di salire sul primo gradino del podio a Sepang è imperfetta e va ancora migliorata. L’asturiano guida la classifica mondiale ma non può certo bearsi tra gli allori. La strada verso il titolo iridato è lunga e ricca d’insidie. Alonso è arrivato in Cina pieno di entusiasmo, affronterà il circuito di Shanghai con determinazione: è leader della classifica iridata ma la vettura non è ancora perfetta. L’obiettivo resta quindi quello di portare a casa il maggior numero di punti possibile.

Alonso non si aspettava di arrivare al terzo appuntamento del Mondiale guidando la classifica piloti, soprattutto dopo la conclusione dei test invernali che avevano data per spacciata la Rossa di Maranello. C’è da dire che ha saputo approfittare molto bene dei guai degli avversari e anche questo rientra nelle abilità del campione.

Come Massa, Alonso ha affidato al suo blog ufficiale le sensazioni all’arrivo a Shanghai, riservando molti complimenti anche allo staff tecnico:

Non mi aspetto molte sorprese in questa gara rispetto a quanto si è visto in Australia e Malesia. E’ vero che sono passate quasi tre settimane ma non è che si possano stravolgere le vetture in così poco tempo: noi avremo qualche piccolo aggiornamento ma niente di particolarmente rilevante, anche perché immagino che anche le altre squadre porteranno qualcosa di nuovo. Non cambierà quindi il nostro approccio a questo Gran Premio: per fare un buon risultato dovremo concentrarci su noi stessi, cercare di essere perfetti e sfruttare tutte le possibilità che potranno presentarsi durante il fine settimana. Non voglio star qui a dire che il nostro obiettivo è questo o quel piazzamento, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Dovremo fare il massimo e portare a casa quanti più punti possibile: un po’ come le formiche che mettono via oggi quello che risulterà prezioso nel futuro.