La Festa della Liberazione è una giornata fondamentale per la storia italiana. Un 25 aprile che purtroppo agli italiani evoca anche brutti ricordi: quelli del 2001 quando sul circuito tedesco di Lausitzring si spegneva Michele Alboreto. Una maledetta foratura di uno pneumatico, la perdita graduale di pressione fino al cedimento. E allo schianto. Ex ferrarista, campione europeo di Formula 3 nel 1980 e un Mondiale sfiorato nel 1985, il pilota milanese perde la vita a 45 anni mentre effettuava i collaudi delle nuove Audi R8 Sport in preparazione della 24 Ore di Le Mans.

All’ex pilota francese Renè Arnoux piace ricordarlo così: “Posso dire di aver avuto l’onore di correre insieme a Michele. Era un uomo adorabile, dolcissimo nella vita ma quando si infilava nella sua monoposto sfoderava una grinta straordinaria. Le sue doti tecniche e umane ne fanno un campione indimenticabile”. 

Lo scorso anno, per il decennale della sua scomparsa, il Comune di Rozzano (suo paese nativo) gli ha dedicato una mostra fotografica e uno speciale annullo filatelico. Alberto Ascari per il suo stile di guida, fu l’ultimo italiano a vincere una gara alla guida di una Ferrari. Un sogno dopo il debutto sulla formula Monza nel 1976, acquistata di terza mano con i soldi guadagnati in officina.