Le prime auto che dovrebbero dialogare tra loro per la prevenzione degli incidenti, dovrebbero essere introdotte nel mercato europeo e in quello statunitense a partire dal 2015. Il sistema che è stato presentato in Australia si chiamerà V2V.V2V sta per Vehicle-to-Vehicle e sembra richiamare alla memoria il pear-to-pear che ha rivoluzionato a suo tempo il mondo della tecnologia. L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza in strada. Come? Facendo in modo che le varie vetture dialoghino.

Il dialogo tra le macchine in strada sarebbe finalizzato alla segnalazione di incidenti e pericoli che possono inficiare la guida degli automobilisti. Facciamo un esempio per far sì che il V2V non resti qualcosa di ideale.

Se un automobilista sta facendo una manovra, come quella di spostarsi da una corsia all’altra, il guidatore può essere messo al corrente del sopraggiungere di un altro veicolo che non rientra nel suo campo visivo.

Capita spesso, soprattutto in autostrada, di non vedere in tempo altre auto ferme in punti a scarsa visibilità. Chi guida, quindi, potrebbe trovarsi in difficoltà e fare manovre azzardate. Dal 2015, con il V2V questo problema non esisterà più perché ogni ostacolo sarà comunicato a chi è al volante.

A presentare il progetto è stato l’ingegner Mike Hammer, intervenuto all’Intellingent Transport Systems summit in Australia. Questi, ha parlato del V2V come dell’invenzione più importante per la sicurezza in strada dopo la cintura di sicurezza e i sistemi di controllo della stabilità.