Yamaha Yard Built XV950 è la nuova special della casa giapponese, nata dalla collaborazione tra Numbnut Motorcycles, celebre officina di Amsterdam, e la nota Casa di orologi TW Steel.

Nell’ambito del progetto Yard Built di Yamaha, basato sulle collaborazioni con le più celebri officine di customizzazione internazionali, il costruttore di Iwata ha deciso di coinvolgere ancora una volta i ragazzi di Numbnut Motorcycles, bike-maker con base ad Amsterdam ed artefici lo scorso anno della Yard Built XJR1300 ‘Botafogo-N’, per creare una nuova Special sulla base dell’iconica bicilindrica a “V” XV950.

Numbnut Motorcycles ha deciso di sorprendere tutti collaborando con i noti costruttori olandesi di orologi TW Steel in un progetto che unisce i mondi dell’orologeria di classe e del motociclismo artigianale. Il risultato prende il nome di ‘Son of Time’: “Quando ho iniziato a “spogliare” XV950 dei primi pezzi, ero davvero entusiasta di quello che avrei potuto ottenere - ha commentato Roderick Seibert, fondatore del workshop olandese. – Anche con TW Steel è scoccata la scintilla. Le nostre idee, nate da background completamente differenti, hanno fatto sì che questo concept si distinguesse grazie a numerosi dettagli esclusivi”.

Con l’obiettivo di ottenere più velocità in rettilineo, Roderick ha tagliato ed allungato il telaio, rinunciando a molti componenti standard con l’eccezione del motore originale. Una serie di pezzi unici, creati artigianalmente, ne definiscono il carattere Racing. Cover motore, prese d’aria, sella e serbatoio su misura confermano che questa Yard Built è nata per le alte velocità mentre lo scarico Nozem garantisce la giusta e ringhiosa colonna sonora. Il contagiri by Motogadget Pro ed il faro anteriore a LED disegnato da Baja identificano la linea da sportiva.

I leggeri cerchi in carbonio Dymag riducono invece il peso del mezzo, aumentandone di conseguenza anche la potenza. Le pinze monoblocco presentano dischi flottanti Brembo da 320 mm e pompa dei freni Brembo RCS 19, in abbinamento alle leve di freno e frizione regolabili PP e alle manopole Biltwell Kungfu. A livello di sospensioni, Roderick si è rivolto a K-Tech scegliendo di utilizzare il kit forcella e ammortizzatori, entrambi regolabili.

Dynojet completa il quadro con una centralina elettronica Power Commander che permette la regolazione dell’iniezione e il cambio elettronico Quickshifter. Gli pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa mirano a garantire un elevato livello di trazione.