Cos’è
Dal 2001, anno del suo arrivo, il maxi scooter Yamaha TMAX è il più venduto in Italia nonostante il prezzo elevato (siamo vicini a quota 120mila unità) e ha rappresentato un vero fenomeno di tendenza imitato da molti. Mentre si attende la vendita del suo più accreditato rivale, l’inedito BMW C650 offerto nelle doppia versione Sport e GT, il best seller Yamaha in versione 2012 circola già sulle nostre strade: costa 10.290 euro. Le novità rispetto alla riuscitissima edizione del 2008, la prima con il telaio di alluminio e le ruote da 15 pollici, sono molte anche se non fondamentali, ma assieme si fanno apprezzare sia dal punto di vista estetico che dinamico. La linea è più sportiva e spigolosa, il parabrezza non copre più lo scudo e si può regolare in altezza. I richiami alle supersportive della serie R di casa Yamaha non mancano, dai sottili fari a condensatore alla coda appuntita con le luci a led, dalle pinze freno monoblocco al forcellone con i registri a slitta.

Com’è fatto
Sotto l’abito scooteristico la struttura è da moto. Prima di tutto la forcella è su due piastre di sterzo, il motore è fissato rigidamente al telaio e la trasmissione non oscilla assieme al forcellone. Il tutto si traduce in una solidità telaistica che gli altri scooter non hanno e in una sospensione posteriore non inutilmente appesantita e che quindi lavora meglio. La trasmissione finale non è più a catena e in bagno d’olio ma a cinghia dentata: è silenziosa e il peso scende di un terzo. In generale il TMAX ha perso 4 kg e ha guadagnato 4 CV di potenza arrivando a 46,5. Che bastano per arrivare comodamente a 170 orari. Sotto la sella c’è posto per un casco integrale e l’abbigliamento anti pioggia.

Come va
Il nuovo manubrio appena più basso interferisce con le ginocchia di chi è alto in manovra, ma in compenso fa sentire meglio l’avantreno perché l’assetto è ora più reattivo. La sella non è alta da terra, ma è larga e questo può creare qualche problema d’appoggio a terra a chi è basso. Si viaggia ben riparati anche alla massima velocità, mentre il passeggero – che ha una seduta confortevole nonostante l’aspetto sportivo – sente l’aria sul casco e le spalle una volta superati i 130 orari. Il peso dell’ordine di 210 kg non è basso, però il nuovo TMAX è più maneggevole e rotondo nella guida di prima, anche grazie ai cerchi alleggeriti e alla diversa distribuzione dei pesi. Il bello del TMAX è proprio la guidabilità quasi da moto, l’ottima frenata, il lavoro preciso delle sospensioni, la facilità nell’entrare in curva e di piegare decisi. Con una bella sensazione di tenuta di strada che rende piacevole e divertente guidare sulle strade extraurbane così come svicolare agilmente nel traffico. Del motore, un raffinato bicilindrico parallelo con distribuzione bialbero, terzo pistone passivo antivibrazioni e alimentazione a iniezione, piace soprattutto la perfetta taratura della trasmissione automatica che rende sempre disponibile la potenza. Il variatore fa lavorare il motore sempre in coppia. Anche andando a spasso non scende sotto i 3.500 giri ed è sempre pronto ad allungare quando si spalanca il gas: il contagiri sale in un istante al regime di potenza massima (6.500 giri) per avere una pronta ripresa e per poi distendere il rapporto fino a prendere tutti i giri. Andando tranquilli il consumo si attesta sui 16 km/l, ma cala a 12 giocando con il gas. Quarantasei cavalli per oltre 200 kg di peso non sono molti, ma averli sempre a disposizione regala una bella accelerazione fra gli 80 e 150 orari, il campo di utilizzo più frequente di un maxi scooter. E di molte moto.