Il mondiale riservato alle vetture turismo sbarca al “Ring”, ovvero all’inferno verde, e manda in scena due gare a dir poco spettacolari su un percorso dalla lunghezza di ben 25 chilometri. Corse d’altri tempi, con vetture di oggi, competizioni decisamente uniche anche per via della difficoltà che si celano ad ogni curva con i guard rail che non lasciano margini d’errore.

In gara 1, Lopez, campione del mondo in carica, e attualmente il pilota più in forma della categoria, ha tagliato il traguardo davanti ad un agguerrito Sebastian Loeb, decisamente a suo agio in questo tracciato che somiglia quasi ad un percorso da rally, ed al veterano Yvan Muller.

I tre piloti della Citroen hanno monopolizzato il podio di gara 1, mentre dietro di loro è arrivato Norbert Michelisz al volante della Honda Civic, che è riuscito a mettersi dietro l’altro pilota dello squadrone del Double Chevron che risponde al nome di Ma Qing Hua.

In gara 2 ha vinto Yvan Muller, giunto davanti a Lopez, che però è scattato dalla decima posizione, mentre dietro di loro sono arrivate le due Civic di Monteiro e Tarquini. Subito dopo troviamo il cannibale dei rally, ovvero Sebastien Loeb.

Insomma, le Citroen C-Elisée si sono dimostrate, ancora una volta, le vetture da battere nel WTCC, e anche sul tracciato tedesco hanno fatto vedere di cosa sono capaci. C’è da dire che la formula delle 2 manche, unita alle qualifiche su un tracciato reso ancora più insidioso dall’umidità, hanno regalato uno spettacolo unico, che ha fatto la felicità dei tanti appassionati a bordo pista, ma anche dei telespettatori che hanno seguito l’evento da casa.

Insomma, grazie al Nurburing, il WTCC diventa ancora più emozionante, ma a questo punto è auspicabile la partecipazione di più marchi, come una volta, al fine di riportare al massimo dello splendore un campionato decisamente valido e divertente.