Sono passati ben più di due mesi dall’ultima tappa del WRC. Dai complicati percorsi tedeschi, ci spostiamo in Spagna Questo tempo è servito ai team per provare a trovare le soluzioni ideali per terminare la stagione nel migliore dei modi. Il Team Citroen Total Abu Dhabi si è occupato di sviluppare la nuova C3 WRC. L’ingegnere Christophe Besse ha scovato quei punti che avevano reso problematica la guidabilità della macchina, e ha lavorato su un largo fronte di dettagli, riguardanti soprattutto le geometrie delle sospensioni, con l’obiettivo di allargare la finestra di utilizzo della C3 WRC. Secondo il direttore tecnico, alla ripresa del Mondiale, il cammino verso il massimo potenziale della Citroen è ormai prossimo a metà strada, e le tre restanti Prove di Mondiale devono, quindi, essere considerate come il miglior banco di prova della Vettura 2018 già “work in progress”.

La prima tappa

Il Rally Catalunya – Costa Daurada è composto da 1.200 chilometri di cui oltre 300 di prove speciali, e soprattutto da un’unicità di percorsi che alternano un giorno sulla terra e due sugli asfalti perfetti delle montagne catalane. Citroen schiera tre equipaggi: Meeke-Nagle, Lefebvre-Moreau, Al Qassimi-Patterson. Lefebvre e Al Qassimi, corrono solo in alcune della date del Mondiale, ed hanno il compito di accumulare chilometri, ma a Kris Meeke non si può chiedere di tirarsi indietro a questo punto della stagione. L’irlandese accompagnato da Paul Nagle, rompe immediatamente gli indugi e parte all’attacco dei 115 chilometri cronometrati della prima Tappa.

Alla fine della prima giornata i risultati sono soddisfacenti Meeke e Nagle si impongono vincendo due delle sei PS disputate, imbattibili nelle due esecuzioni della Bot. Aggiungono, quindi, un secondo e due quarti posti, e solo nella quarta speciale rallentano per un errore spettacolare, e si insediano al 3° posto della generale del primo giorno di Gara a tre secondi appena dalla testa del Rally. Lefebvre e Moreau chiudono diligentemente la Tappa al decimo posto assoluto, Al Qassimi e Patterson più indietro, ma la classifica non è l’obiettivo primario dello Sceicco di Abu Dhabi. Il prossimo passo sono i 120 chilometri delle 7 Prove Speciali interamente su asfalto.