Alla fine, le posizioni di vertice sono rimaste invariate, lasciando il podio del rally di Montecarlo così come l’avevamo fotografato nell’ultimo articolo dedicato. Le Polo R WRC della Volkswagen l’hanno fatta da padrone, ma non c’è stata la tripletta come nella passata edizione.

Merito dell’imprevedibilità della gara in questione, che ha messo fuori dai giochi Latvala, con la terza delle Polo R WRC in gara, ma che nello stesso tempo ha deciso le sorti del rally a favore di Ogier costringendo al ritiro Kris Meeke e la sua DS3 WRC.

Al secondo posto troviamo Mikkelsen, sempre più intenzionato a scavalcare Latvala nelle gerarchie del Colosso di Wolfsburg, che comunque ha corso una gara decisamente ad alti livelli.

Insomma, una corsa che ha regalato molte emozioni fino a che l’alfiere della DS è rimasto in gara scambiandosi più volte la leadership con il tre volte campione del mondo Ogier, ma che poi si è stabilizzata, mettendo in mostra l’ottimo potenziale della nuova Hyundai i20 WRC.

Infatti, proprio Neuville, al volante della vettura coreana, ha centrato il gradino più basso del podio e adesso si candida ad un ruolo importante per il prosieguo della stagione, visto che la sua Hyundai ha mostrato le capacità per tenere il passo della Volkswagen, e perché no, per starle addirittura davanti, in più di una prova speciale.

Quarto posto, il terzo consecutivo in tre anni di seguito, per Ostberg, al volante della Ford Fiesta RS WRC. Ancora una volta invece, un rally di Montecarlo amaro per Robert Kubica, che ha terminato anzitempo la sua gara contro un albero, nonostante fosse partito con meno irruenza rispetto alla stagione precedente.

Insomma, il mondiale 2016 si è aperto nel migliore dei modi, ma in cima alla classifica generale ritroviamo, ancora una volta Ogier, sempre più cannibale ed erede del connazionale Loeb. Vedremo se l’audacia di Meeke, la velocità di Neuville o la crescita di Mikkelsen riusciranno a creargli dei problemi nel corso della stagione.

Comunque, l’aspetto più importante, è vedere che le gare siano ancora combattute, nonostante molti team abbiano tirato i remi in barca in attesa del 2017, quando cambierà il regolamento e ci saranno nuove vetture come Citroen e Toyota.