Forse ci si aspettava qualcosa di più dalla Williams, per esempio che andasse a punti nell’ultimo gran premio. Invece la scuderia in questione si è ritrovata a fare i conti con prestazioni di poco conto nell’appuntamento coreano. 

La gara della Williams, è facile immaginarlo, è stata anonima. Sicuramente meglio Maldonado di Senna. Il venezuelano ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra ma si è aggiudicato soltanto la quattordicesima posizione.

Questo vuol dire che la scelta di diversificare le strategie per proporsi come outsider di giornata, in fondo, non ha funzionato. Maldonado ha fatto una sola sosta prima del traguardo mentre Senna ne ha compiute due.

La partenza dei due piloti in questione non è stata malvagia. Anzi, gli osservatori l’hanno definita addirittura positiva. Il problema non è evitare i contatti, per quel che si può vedere, ma piuttosto recuperare le posizioni. Ed è in questa seconda impresa che la Williams è apparsa più carente.

Basta pensare che Maldonado e Senna sono stati fatti fuori da Vergne e Ricciardo della Toro Rosso.

Senna è stato il primo a fermarsi, poi è stata la volta di Maldonado. Al di là delle soste, tutta la gara è stata una rincorsa della Williams agli avversari della Force India e della Toro Rosso.