Più delle monoposto quel che fa pensare che il campionato sia tutto da scoprire, sono le nuove regole introdotte dalla Fia che non si limitano a definire il “corretto soffiaggio”. Ne parla Charlie Whiting in un’intervista. 

Chi è Charlie Whiting? Qualcuno ha il coraggio di definirlo colui che incarna il nuovo regolamento tecnico e sportivo della Formula 1. E’ il direttore di gara e delegato tecnico della Fia e in un’intervista spiega il perché sono state adottate alcune regole.

Al di là degli scarichi, che hanno portato le monoposto a cambiare fisionomia adottando lo scalino e diventando molto brutte rispetto al passato, la Fia ha introdotto anche un limite alla durata dei Gran Premi. Non c’è una spiegazione molto dettagliata a riguardo.

Whiting dice che ci sono corse estenuanti e invece in pista lo spettacolo e il rendimento massimo dei piloti non può protrarsi oltre le 4 ore. Se si arriva a questa soglia temporale, in pista è segnalato con la bandiera a scacchi l’ultimo giro.

Un’altra novità che non abbiamo ancora illustrato è quella sui commissari di gara che fino all’anno scorso, quando vedevano qualcosa di “sospetto” dovevano andare dal direttore di gara che poi chiedeva loro di investigare. Questa procedura è stata definita lenta, perciò dal 2012 i commissari di gara potranno investigare prima e poi andare a riferire l’opinione al direttore di gara.