Da anni a Natale va in onda il solito film, “Una poltrona per due”, ma quello che si è visto nella prima giornata dei test di Barcellona, con Pascal Wehrlein al volante della Force India e della Mercedes nello stesso giorno, potrebbe rappresentare del materiale utile per girare un’altra pellicola, ambientata nella F1, dal significato opposto: ovvero un pilota per 2 monoposto.

Giochi di parole a parte, l’episodio accaduto in terra catalana, durante il  primo dei 4 giorni di test in programma, è stato alquanto singolare. Infatti, il pilota tedesco, dopo aver guidato la Force India per 32 giri, è salito sulla Mercedes orfana di Hamilton, impossibilitato a guidare per via di un attacco influenzale, ed ha percorso altri 38 giri con la monoposto della Stella a Tre Punte.

Certo, il fatto che il pilota in questione fosse il terzo driver del team Mercedes ha contribuito ad alimentare una situazione che, comunque, non è certo comune nella F1 di oggi.

“E’ stato bello trascorrere la mattinata con la Force India ed avere l’opportunità di guidare la loro vettura per la prima volta – ha sottolineato Wehrlein – è una buona squadra e sono stati tutti davvero accoglienti nei miei confronti. Dopo pochi giri mi sentivo già piuttosto a mio agio sulla vettura. Poi sono dovuto passare con la Mercedes nel pomeriggio e questa è stata un po’ una sorpresa. Guidare due formula uno diverse nello stesso giorno è stato incredibile e sono davvero impaziente di tornare sulla Force India sabato”.

Insomma, un’esperienza che il pilota in questione non dimenticherà certo facilmente, ma anche una buona prova di carattere per il driver teutonico, capace di adattarsi con disinvoltura a due auto decisamente diverse, riuscendo a coglierne le differenti sfumature di carattere per sfruttarle al meglio e contrubuire al loro sviluppo.