In Brasile entra nella storia la doppietta della Red Bull con la vittoria di Webber e il secondo posto del campione del mondo. Ma qualcosa di strano c’è.Nella Formula 1 conta molto la bravura del singolo pilota al volante ma anche il supporto della squadra e dei compagni ha un suo peso sulla vittoria finale.

Certo che se dopo un’annata da record, Vettel arriva secondo dietro il compagno di squadra che non aveva ancora mai vinto alcun gran premio, qualcosa di strano c’è.

In effetti la stampa sportiva parla di “vittoria misteriosa” nel caso di Webber e questo sentimento sembra avvalorato da una serie di comunicazioni dai box.

Sicuramente Webber può gioire per la vittoria conquistata, per il suo primo trionfo stagionale. Però si sappia che al quindicesimo giro, pur essendo al comando, Vettel ha iniziato ad ascoltare delle comunicazioni dalla scuderia.

Si chiedeva al pilota tedesco di cambiare più velocemente le marce basse a causa di un problema con il cambio. Dopo quindici giri, quindi al trentesimo giro, Vettel nella staccata dalla prima curva ha lasciato passare Webber.

Era qualcosa che gli altri si aspettavano, dare un po’ di soddisfazione anche all’australiano così devoto alla Red Bull. In ogni caso la doppietta è stata formidabile.