Sotto l’ombrellone durante la pausa estiva, non si può che ripensare a quel che è successo sui circuiti di Formula 1 e cercare di capire se le modifiche introdotte dai tecnici hanno davvero ottenuto l’effetto desiderato. 

La prima scuderia a finire sotto la lente d’ingrandimento è la Ferrari perché grazie al lavoro svolto in modo molto puntuale dai tecnici, alla fine, è riuscita a migliorare negli aspetti su cui era carente, per esempio il warming up.

La seconda parte del Campionato di Formula 1 si preannuncia assolutamente combattuta. Alonso con una Ferrari in cui nessuno credeva, è riuscito a fare il giro di boa alla guida della classifica piloti. Per arrivare primo anche in quella costruttori avrebbe bisogno del supporto di Massa.

I tecnici, infatti, fino ad ora hanno fatto davvero di tutto. Da Melbourne a Budapest la differenza tra la “vecchia” e la “nuova” Ferrari è stata sensibile. Il punto di forza della rivoluzione tecnica è tutta nel miglioramento del warming up degli pneumatici.

Prima usando una mescola dura oppure sulla pioggia e gli asfalti freddi, la Ferrari non riusciva a dare il massimo da subito a causa di una difficoltà nel riscaldamento delle gomme. Adesso questo problema è stato bypassato e la Ferrari riesce ad ottenere buoni risultati in tutte le condizioni meteo.

Alonso ne ha saputo approfittare.