Volvo Cars ha presentato ufficialmente, durante il Salone dell’auto di Ginevra, la nuova Volvo V60 D5 Twin Engine Special Edition, che di fatto amplia l’offerta dell’azienda per quanto concerne i modelli con avanzatissima tecnologia ibrida plug-in di Volvo Cars. E l’introduzione della tecnologia viene celebrata con una Special Edition di soli 500 esemplari: “Siamo stati la prima casa automobilistica a sviluppare e produrre un propulsore ibrido plug-in con alimentazione diesel, presentato nel 2012 con la V60 D6. Da allora abbiamo continuato a lavorare per perfezionare ulteriormente il nostro approccio innovativo all’elettrificazione e ai sistemi ibridi, come risulta evidente dalla nostra nuovissima XC90 T8 Twin Engine che proprio in questo periodo sta entrando in produzione su larga scala. Con il lancio della V60 D5 Twin Engine Edition stiamo ampliando la nostra gamma Twin Engine,” ha commentato Thomas Müller, Vice President Progettazione Ingegneristica Sistemi Elettrici ed Elettronici di Volvo Car Group.

La V60 D5 Twin Engine potrà erogare 120 kW grazie al motore D5 e circa 50 kW tramite il suo pacco batterie agli ioni di litio da 11,2 kWh, avvalendosi della stessa configurazione collaudata della V60 D6 Twin Engine. Questo si traduce in una potenza massima erogata dal sistema propulsore di circa 230 CV quando il motore elettrico e l’unità a combustione funzionano contemporaneamente.

La Special Edition sarà proposta con carrozzeria in tinta Crystal White, cerchi da 19” e particolari esterni di colore nero lucido. Gli interni sono caratterizzati da rivestimento del padiglione nero e inserti con finitura nero lucido. Per la V60 D5 Special Edition sono inoltre previsti sedili sportivi con gli esclusivi rivestimenti Blond con impunture a contrasto bianche già visti sulle edizioni Volvo Ocean Race.

Tecnologia Twin Engine è il termine coniato da Volvo per definire l’innovazione nell’ambito dei propulsori ibridi, all’interno della gamma di motori Drive-E. Esso riflette l’impegno di Volvo a massimizzare il piacere di guida riducendo al minimo sia il costo di possesso sia l’impatto ambientale e a mantenere un ruolo di punta nell’innovazione dei sistemi ibridi.