Sono poche le auto che hanno segnato la storia e che possono essere considerate davvero parte della crescita del mondo dei motori, dagli albori sino ad oggi. Una di queste è sicuramente la Volvo PV444 che ha segnato radicalmente il “modus operandi” dell’azienda svedese ed è stata il simbolo della nuova Volvo dopo la Seconda Guerra Mondiale, senza dimenticare che ha dato l’impulso alle esportazioni verso gli Stati Uniti d’America, un mercato fondamentale per la crescita del marchio.

Il 1°settembre di quest’anno la Volvo PV444 compirà 70 anni dalla sua prima presentazione, che avvenne nel 1944 in un’esposizione che si tenne presso la Royal Tennis Hall, un complesso di recente realizzazione con sede a Stoccolma.
L’esposizione voleva essere un modo per mostrare ciò che l’azienda, fondata nel 1926, aveva realizzato fino allora, ciò che stava producendo in quel momento e quello che il pubblico poteva attendersi una volta ristabilita la pace.

In molti si accalcarono a quell’esposizione per poter dare almeno uno sguardo alla “piccola Volvo“, anche se in realtà quel modello era solo un prototipo di presentazione al pubblico che nemmeno funzionava. La PV444 aveva solo un paio di anni di sviluppo alle spalle del modello e ben 40 ingegneri impegnati sulla nuova auto di Volvo. Il modello venne terminato nel marzo del 1944 e mostrato a Assar Gabrielsson e Gustaf Larson, fondatori di Volvo, che decidero di mettere in produzione l’auto e cambiare la storia del marchio.

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