Una vettura capiente, con le comodità che si spera sempre di trovare a bordo di un’auto di queste dimensioni. La nuova Volkswagen Touran è questo e molto altro ancora. L’abbiamo provata per le strade di Amsterdam, in Olanda, e ci ha subito destato un’ottima impressione. Il perché è presto detto.

Si tratta di una vettura ideale per le famiglie, che hanno bisogno di spazio, portaoggetti, un bagagliaio capiente; ma anche di un’auto che sappia essere versatile e sicura. Se siete abituati ad un di piccola taglia, voltate le spalle alla Touran, su questo non ci sono dubbi. Ma se cercate un monovolume che sappia coniugare spazi e prestazioni di prima classe, allora è una vettura da tenere in alta considerazione.

Se il Touran è il monovolume più amato in Germania e uno dei tre modelli del suo genere di maggior successo in Europa un motivo ci sarà. E’ un’auto decisamente pratica, l’ideale per chi ha figli piccoli ma anche per chi magari richiede spazio solo per viaggiare in comodità. Ma questo non comporta una minore attenzione per i dettagli, anzi: l’abitacolo è decisamente ben tenuto, forse un po’ spoglio per quanto concerne l’anteriore.

Un abitacolo più grande e un bagagliaio più capiente da una parte, motori fino al 19% più parchi nei consumi (questo quanto dichiarato dalla casa, noi non siamo riusciti a scorgere questa differenza in modo netto) dall’altra. La comoda guida fa da contraltare ad un angolo di visuale, per l’autista, forse un po’ schiacciato, anche se rimane comunque ampio e di buona qualità. L’assetto più alto offre poi comunque la possibilità di viaggiare mantenendo sotto controllo tutto quanto, questo aiutato anche dalle ormai classiche illuminazioni laterali che ti avvisano in cambio di arrivo di qualcun altro sulle corsie di destra e sinistra.

Unica nota negativa il Side Assist: questo sistema, che di fatto irrigidisce lo sterzo quando ti sposti di corsia senza aver preventivamente inserito la freccia, è un po’ fastidioso.

Appena saliti a bordo, la comodità dei sedili balza subito agli occhi, sia che si guidi sia che ci si sieda lato passeggero o dietro. Nel vano posteriore, poi, lo spazio è veramente tanto: certo, se si abbassano i sedili si perde tutto ciò, ma immaginando un uso quotidiano con dei bambini a bordo, è davvero un qualcosa di incredibile.

Pensare di dover stare tante ore in un abitacolo del genere, dunque, non è fantascienza, anzi: un qualcosa di estremamente comodo, anche perché la fatica non si fa sentire.

Un’auto molto facile da guidare e, nonostante l’aumento del passo che ha permesso di incrementare lo spazio a disposizione, anche maneggevole. Merito di tutta una serie di migliorie che ne sono state installate, una su tutte il sistema di frenata anti collisione multipla. Anche il cambio risponde bene, ma si sa questo è sempre stato un punto a favore della gamma Volkswagen.

Prima di partire, svuotiamo le tasche di telefoni, chiavi, portafogli e quant’altro in uno dei tanti vani presenti sulla vettura: spazi utilissimi, così come utile è anche la presa USB di fianco a quella da 12 volt ed immediatamente riconoscibile.

E poi c’è tutto l’aspetto della connettività, sicuramente un dato da non sottovalutare, così come la la sicurezza in senso lato. Nessuno scossone alla guida, nessuna sbandatura in strada, nessuno strappo: una guida fluida, senza fronzoli, con un motore che di sonorità ne rilascia ben poche.

Molto utile e comodo il sistema di sedili ripiegabili a scomparsa, che permette di recuperare anche notevole spazio e aumentare ancora di più un bagagliaio che si presenta già di suoi ampio e con una capacità di 743 litri. Infine i consumi: la Casa madre dichiara che il monovolume consuma 4,1 l/100 km. Noi abbiamo avuto modo di guidare prima due motorizzazioni diverse, la TSI 150 CV e la TDI 190 CV. In entrambi i casi i consumi sono rimasti superiori, con un’andatura blanda.