Da Milano a Francoforte con la Volkswagen Touareg. Per arrivare all’IAA 2015, Leonardo.it – insieme a una ristretta cerchia di testate – ha viaggiato sul SUV della casa di Wolfsburg che in questi giorni sta affrontando una crisi senza precedenti per lo scandalo emissioni inquinanti. Fortunatamente, il motore in questione il 3.0 V6 TDI, non è quello incriminato. E la vettura provata, fatta eccezione per qualche dettaglio, piace e convince.

Come la nuova Volkswagen Tiguan, presentata proprio al Salone di Francoforte 2015, rispetto al modello precedente ha perso un po’ della sua vocazione fuoristradistica per essere più confortevole nella guida di tutti i giorni. Lanciata ufficialmente nel novembre 2014, il restyling della seconda generazione adotta un nuovo design frontale e posteriore per una visione globale meno vistosa e più equilibrata. Davanti si fanno notare i fari bixeno, ora di serie, dal nuovo design, come quelli posteriori. La carrozzeria è più filante merito anche dei nuovi colori, nel nostro caso un Black Oak Brown Metallic piacevole alla vista che rappresenta una delle novità del nuovo modello (insieme a Reef Blue Metallic, Sand Gold Metallic e Moonlight Blue effetto perla).

Nell’abitacolo sono stati riprogettati i tipici interruttori in alluminio della Volkswagen Touareg, che ora sembrano ricavati da un unico blocco di metallo. L’atmosfera dell’abitacolo è resa più elegante dall’illuminazione bianca di tutti gli interruttori e di tutte le manopole di regolazione. La plancia, rivestita in gomma morbida, si mostra piacevole al tatto, peccato solo per il leggero scricchiolamento delle plastiche che si avverte soprattutto in autostrada e su cui Volkswagen sta già lavorando per il futuro. Gli inserti in radica o in alluminio si pagano a parte ma complessivamente l’atmosfera trasmette una sensazione di lusso grazie anche a un’abitabilità notevole: il divano è il fiore all’occhiello della Touareg dove si sta comodi anche in tre mentre anche davanti le persone più ingombranti non avranno difficoltà a posizionarsi. Con gli interni in pelle, le poltrone anteriori hanno le regolazioni elettriche con supporto lombare. Il bagagliaio è enorme si va dai 697 litri ai 1.642 con i sedili posteriori completamente reclinati mentre i designer hanno inoltre creato ex novo quattro dei 16 modelli di cerchi in lega leggera disponibili.

Tutti i comandi sono a portata di mano e l’auto è funzionale mentre il cruscotto si dimostra ben leggibile. Nonostante i 480 cm di lunghezza, il cambio automatico e la guida rialzata, unite a uno sterzo piuttosto leggero e intuitivo, la rendono una buona compagna anche in città dove il traffico la fa da padrone. Per affidarsi ai parcheggi è bene affidarsi ai sensori (di serie davanti e dietro) o alla telecamera di retromarcia (optional). Piacevole da guidare nel misto e su strade extraurbane, ha una buona tenuta in curva e non sente le alte velocità raggiunte sulle autostrade tedesche dove si può apprezzare l’ottima insonorizzazione del motore con i fruscii aerodinamici quasi impercettibili. Non il massimo, invece, la visibilità posteriore, ridotta a causa del lunotto piccolo e dei poggiatesta posteriori che ostacolano la visuale.

La versione da noi provata, la Volkswagen Touareg 3.0 TDI V6 da 262 CV, è dotata di 580 Nm di coppia massima, disponibile fin dai 1750 giri, spinge ma con regolarità. L’accelerazione è soddisfacente grazie anche alla fluidità del cambio automatico Tiptronic a 8 rapporti. Per abbassare i consumi c’è inoltre la modalità di avanzamento per inerzia che, grazie al disaccoppiamento del motore e del cambio automatico, utilizza l’energia cinetica per andare avanti. Tra autostrada e qualche tratto urbano ed extraurbano, in effetti i consumi sono risultati di poco a superiori a quelli dichiarati dalla casa di 6,6 l per 100 km (ciclo misto) con emissioni di 174 g/km con (nostra media di 14 km/l).

Tra i sistemi di assistenza alla guida sono di serie il controllo elettronico della stabilizzazione incluso ABS con controllo dinamico di frenata ASR, EDS, MSR e stabilizzazione del rimorchio, il sistema di frenata anti collisione multipla e di rilevazione della fatica del guidatore. Buono anche il livello del sistema di infotainment: oltre al nuovo sistema di radio-navigazione RNS 850 (optional e con diverse funzioni, da studiare bene) e alla predisposizione per telefono cellulare, dispone di servizi online mobili come la ricerca dei Punti di Interesse (POI) tramite Google, la visualizzazione mappe su Google Earth Mapping Service, la funzione Google Street View e le Informazioni sul Traffico Online.

Peccato che di serie non ci siano, ad esempio, gli airbag posteriori laterali, o il sistema keyless. Si pagano a parte anche i climatizzatore a quattro zone o le barre sul tetto che costano care (qui i dettagli). Se poi si desidera cimentarsi su sterrati impegnativi, il pacchetto Terrain Tech (costa 2.000 euro), che comprende le marce ridotte e due differenziali bloccabili fino al 100% (centrale e posteriore) è fortemente consigliato. Il listino della Volkswagen Touareg parte da 52.000 euro per la TDI 3.0 V6 BMT 204 CV (il 262 CV parte da 58.050 euro) che la rende comunque molto appetibile nei confronti della concorrenza premium tedesca.