Debutto mondiale, al Salone dell’Automobile di Francoforte, per la nuova Volkswagen Tiguan, il SUV della casa tedesca che si presenta al mondo intero totalmente rinnovata ma soprattutto riprogettata.

Dall’alto di uno storico incredibile, con oltre 2,64 milioni di esemplari venduti della prima generazione, Volkswagen rilancia la seconda generazione del suo SUV che, a differenza del passato, si basa integralmente sul pianale modulare trasversale MQB, fiore all’occhiello della lavorazione della casa tedesca.

La Tiguan, che viene immessa sul mercato nelle quattro varianti onroad, offroad, ibrida plug-in e GTE, si presenta completa per ogni esigenza. Come versione di serie debutta anche la sportiva Tiguan R-Line, mentre c’è grande curiosità per la Tiguan GTE, alimentata da un propulsione ibrida plug-in che eroga una potenza di 218 CV e che vede un modulo solare capace di alimentare la batteria con corrente rigenerativa, per una guida a zero emissioni nocive.

Le novità si spostano anche sul design, visto che alla nuova Volkswagen Tiguan è stata data una linea più grintosa ma soprattutto una nuova architettura, più lunga, larga e bassa, che le offre una sinuosità sportiva.

Senza lasciare nulla al caso, nemmeno per quanto concerne la sicurezza: sulla nuova Tiguan è presente di base il pacchetto 1, che contiene il Front Assist con funzione di frenata di emergenza City, il riconoscimento dei pedoni, il cofano motore attivo, Lane Assist e la frenata anti collisione multipla di serie.
Viene immesso sul mercato con un’ampia gamma di motori con potenze tra i 115 e i 240 CV, ai quali fanno però da contraltare anche consumi ridotti fino al 24%.