La voragine del dieselgate sta inghiottendo la Volkswagen, attaccata da più parti dopo lo scandalo delle emissioni. Non è un momento facile per il Colosso di Wolfsburg, che riceve colpi ogni volta che prova a risollevarsi. Certo, un po’ c’era da aspettarselo, visto che la notizia delle emissioni truccate ha fatto il giro del mondo, ma la questione sta diventando sempre più spinosa e difficile da gestire.

Infatti, come è stato scritto dal Sunday Telegraph, i grandi azionisti sarebbero pronti ad un’azione legale di proporzioni bibliche: citare in giudizio la compagnia per ben 40 miliardi di euro. Una bella grana per il vertici del Gruppo teutonico.

Infatti, a capo dell’iniziativa ci sarebbe il gruppo Bentham, ovvero un fondo che finanzia grandi cause legali, che a sua volta avrebbe contattato lo studio Quinn Emanuel e vorrebbe coinvolgere i maggiori investitori della Volkswagen, persino i reggenti di Qatar e Norvegia.

Ora, la paura di tutti i lavoratori del grande Brand tedesco è quella di rimanere vittime di una situazione fino a pochi mesi fa difficile da immaginare. Chiaramente, anche i sindacati sono sul piede di guerra, in quanto non vogliono che siano gli impiegati a dover pagare le colpe dei manager.

Insomma, per il momento la volontà della Volkswagen di riconquistare la fiducia della clientela è un’operazione abbastanza sterile, perché se in Italia l’iniziativa passa attraverso l’informazione e l’inserzione su quotidiani nazionali; in Francia la sede del Gruppo tedesco è stata oggetto di perquisizione.

Quindi, in ogni mercato c’è un’evoluzione del dieselgate che passa attraverso iniziative che si susseguono in tempi diversi con il risultato che l’eco dello scandalo continua ad alimentarsi. Vedremo come si evolverà la faccenda, e se l’arrivo di nuovi modelli, sempre più innovativi, riuscirà a placare l’indignazione dei consumatori, fino a pochi mesi fa assolutamente fiduciosi sulla validità dei modelli di Wolfsburg.