Gli anni passano per tutti, persino per le auto elaborate, come la Volkswagen Polo, che 40 anni fa iniziò il suo sodalizio con ABT, lo storico preparatore che oggi si occupa delle Audi del DTM. Ripensare alla prima utilitaria di Wolfsburg modificata fa quasi tenerezza e sottolinea lo sviluppo che ha avuto negli anni.

Infatti, la prima Polo aveva 40 CV, cerchi da 13 pollici e, nonostante fosse una vettura decisamente avanti per quanto riguarda sicurezza, comfort e finiture, risulta anni luce distante dalla versione di oggi. Misure a parte, la Polo è cresciuta ed ha cambiato fisionomia, ma sono le potenze dei motori ad impressionare.

Infatti, la Polo GTI, già potente di suo, per via del 1.8 TSI da 192 CV e 360 Nm, in occasione di questo anniversario ha ricevuto in dote un upgrade di potenza che porta il quantitativo di cavalli a quota 230 CV, mentre la coppia diventa di 360 Nm.

Numeri impressionati, che all’epoca della prima Polo potevano essere superati solamente da auto del calibro della cattivissima Porsche 911 Turbo. Una considerazione che sottolinea ulteriormente l’evoluzione compiuta fino ad oggi.

Comunque, in questo anniversario non è solo la variante GTI della Polo a guadagnarci, anche la più piccola 1.2 TSI con il kit ABT è diventata più prestazionale, visto che il propulsore è passato dai 110 CV e 175 Nm della variante di serie ai 140 CV e 220 Nm di quella elaborata.

Ma non è tutto, per festeggiare i primi 40 anni della Polo, ABT ha dotato l’utilitaria Volkswagen di cerchi specifici da 18 pollici con pneumatici 215/35. Inoltre, non mancano i loghi del preparatore teutonico anche all’interno della vettura.

Insomma, ancora una volta il connubio tra la Volkswagen Polo e ABT si dimostra avvincente, migliorando ulteriormente una piccola bomba come la Polo GTI e offrendo ulteriore vigore anche alla più piccola 1.2 TSI.