Cambia ancora la Volkswagen Polo, e lo fa a modo suo, innovando senza stravolgere un modello che ancora è attuale. D’altra parte, la tradizione non le manca, è nata nel 1975, e da allora si è evoluta fino ai nostri giorni ed è stata venduta in 14 milioni di esemplari.

Per vederla bisognerà aspettare il Salone di Francoforte, fissato per il 14 settembre, e per guidarla si arriverà all’autunno, quando potrà circolare anche sulle nostre strade. Basata sulla piattaforma MQB A0, supera per la prima volta i 4 metri di lunghezza, ed aumenta di 94 mm nel passo.

Le forme non cambiano molto e riprendono le linee del modello attuale, con la variante GTI al vertice per sportività; sparisce la versione a 3 porte, mentre l’abitacolo guadagna l’Active Info Display e schermi da 6,5 o 8 pollici in vetro posizionati sullo stesso piano della strumentazione.

Sotto il cofano troviamo nuove unità come il 1.0 TGI a doppia alimentazione benzina-metano da 90 CV, il 1.0 TSI da 95 e 115 CV, il 1.6 TDI da 80 e 95 CV e persino il 2.0 TSI da 200 CV per la GTI. Alla base della gamma invece c’è spazio per il 1.0 MPI da 65 CV a 75 CV.

Tre gli allestimenti disponibili: Trendline, Comfortline e Highline con la GTI al vertice della famiglia. Già dall’allestimento d’accesso i fari a led diurni direzionali, il monitoraggio dell’attenzione del conducente ed il front assist con frenata d’emergenza sono di serie. Mentre la GTI offre i cerchi da 17 pollici (in opzione da 18 pollici), paraurti dedicati e interni dalla classica caratterizzazione sportiva.