Dopo mesi di silenzio arrivano le prime risposte al cado dissellate che ha sconvolto il mondo dell’automobilismo, il Gruppo Volkswagen ha annunciato di aver raggiunto accordi transattivi con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e lo Stato della California, la U.S. Federal Trade Commission e i privati rappresentati dal Comitato Direttivo per risolvere le questioni civili relative ai veicoli Volkswagen e Audi con motore Diesel 2.0 TDI negli Stati Uniti.

Saranno, secondo gli accordi, ben 499.000 veicoli -solo 15.000 Audi mentre il resto sono vetture Volkswagen- 2.0 TDI prodotti per gli Stati Uniti. Volkswagen ha già creato un fondo per il finanziamento del programma per concedere ai privati le soluzioni più consone per rimediare agli errori.

L’accordo proposto include il riacquisto del veicolo, la risoluzione del contratto di leasing, l’aggiornamento tecnico (previa approvazione) e un pagamento in contanti ai Clienti interessati, per i circa 475.000 veicoli 2.0 TDI coinvolti, Volkswagen accorda di stanziare un fondo di $2,7 miliardi per l’ambiente e di investire $2,0 miliardi in iniziative per promuovere l’utilizzo di veicoli a emissioni zero negli Stati Uniti.

Il gruppo tedesco è riuscito a convincere i Procuratori Generali di 44 Stati, il District of Columbia e Porto Rico per risolvere gli esistenti o potenziali procedimenti a tutela dei Consumatori relativi alla tematica Diesel, per un importo complessivo pari a 603 milioni di Dollari. Il CEO di Volkswagen, Matthias Müller, ha dichiarato: “Prendiamo molto sul serio il nostro impegno per sistemare le cose e riteniamo che questi accordi rappresentino un significativo passo in avanti. Apprezziamo l’impegno costruttivo di tutte le parti, e siamo davvero grati ai nostri Clienti per la loro continua pazienza mentre il processo di approvazione dell’accordo va avanti. Sappiamo che abbiamo un enorme lavoro da fare per riconquistare la fiducia degli Americani. Siamo concentrati nel risolvere i temi in sospeso e nel rendere Volkswagen un’Azienda migliore e più forte, che possa dar forma al futuro di una mobilità integrata e sostenibile per i nostri Clienti”.
Le parti ritengono che l’accordo collettivo presentato alla Corte fornirà una soluzione corretta e ragionevole per i Clienti Volkswagen e Audi interessati. Volkswagen continua a lavorare sollecitamente per raggiungere una soluzione consensuale per i veicoli coinvolti con motori Diesel 3.0 TDI V6.

Volkswagen ha riconosciuto oneri straordinari totali per 16,2 miliardi di Euro nel proprio bilancio 2015 per accantonamenti legati alle misure tecniche e ai riacquisti, ai rischi legali e altre voci e Frank Witter, Direttore Finanziario di Volkswagen AG, ha dichiarato: “L’annuncio rientra nel quadro dei nostri accantonamenti e di altri impegni finanziari che abbiamo già reso noti, e siamo nella posizione di gestire le conseguenze. L’annuncio dà maggiore chiarezza ai nostri Clienti e Concessionari negli Stati Uniti, così come ai nostri azionisti. Accordi di questa entità sono senza dubbio oneri molto rilevanti per il nostro business. Ora ci concentreremo sull’implementazione del nostro programma TOGETHER – Strategy 2025 e sull’aumento dell’eccellenza operativa all’interno del Gruppo Volkswagen”.

Volkswagen ha posto un tetto massimo che non sarà superiore a 10,033 miliardi di dollari e dipenderà da quanti Clienti aderiranno al programma e da quale opzione sceglieranno, qualora le misure tecniche fossero approvate. Le opzioni sono fondamentalmente tre e si dividono nella scelta di rivendere il proprio veicolo a Volkswagen o di risolvere il proprio contratto di leasing senza alcuna penale o, se la misura tecnica sarà approvata, scegliere di far aggiornare il proprio veicolo a costo zero e tenerlo oppure il valore di riacquisto per i veicoli interessati sarà determinato sulla base del Clean Trade-In value riportato nella Guida delle Vetture Usate NADA (edizione di settembre 2015), con adeguamenti in base agli optional e al chilometraggio.