La Volkswagen ID è stata svelata in anteprima mondiale al Salone di Parigi 2016. Il prototipo elettrico della casa di Wolfsburg segna l’inizio di una nuova epoca: con batteria completamente carica, offre da 400 a 600 chilometri di autonomia e, a richiesta, guida completamente automatizzata. Parallelamente a tali sviluppi tecnici è stato realizzato il design visionario delle vetture elettriche del futuro in cui al centro c’è la persona. Lo dimostrano gli interni dove il classico posto di guida si trasforma in un centro interattivo collocato in un ambiente elegante, accogliente e flessibile, denominato Open Space.

La concept car mostra per la prima volta il nuovo linguaggio stilistico Volkswagen, specificamente concepito per le vetture elettriche della classe compatta. Con questo modello, il marchio Volkswagen si apre alle sfide del futuro, una strategia che passa da quattro ambiti chiave: Smart Sustainability con l’accelerazione dello sviluppo dei modelli elettrici più venduti; Automated Driving, attraverso la guida completamente automatizzata; Intuitive Usability, investendo su vetture dalle modalità d’impiego intuitive e nuovi sistemi di visualizzazione e comando; Connected Community per collegare in rete le persone, l’auto e l’ambiente circostante tramite uno user-ID Volkswagen (un profilo personale richiamato tramite un cloud) che riconosce la persona che si mette al volante.

Nata sulla base della nuova architettura MEB, acronimo in lingua tedesca di “pianale modulare per veicoli elettrici”, è specificamente concepito per la trazione esclusivamente elettrica. Volkswagen ID presenta un passo lungo (2.750 mm), più simile alla Passat che alla Golf (ben 130 mm in più) con sbalzi molto ridotti, una struttura della zona anteriore che si distingue per un angolo di massima sterzata delle ruote molto ampio per un diametro di sterzata contenuto in 9,9 metri nonostante la lunghezza sia di poco superiore a quattro metri. La cinque porte misura infatti 4.100 mm di lunghezza, 155 mm in meno di una Golf. La larghezza si ferma a 1.800 mm, l’altezza a 1.530 mm

La batteria agli ioni di litio piatta integrata nel pianale abbassa il baricentro della vettura e provvede a una ripartizione del peso sugli assi un asse posteriore dotato di sospensioni multilink, con propulsore integrato e telaio ausiliario disaccoppiato. Tra i servizi telematici c’è la possibilità di comandarne a distanza l’apertura e la chiusura delle porte per far consegnare buste e pacchi ai corrieri direttamente nel bagagliaio, anche quando il proprietario del veicolo non è disponibile.

Il motore elettrico da 170 CV (125 kW) e promette un’autonomia da 400 a 600 km per carica. Secondo la casa, Volkswagen ID è una vettura rivoluzionaria non meno di quanto lo fu, sette decenni fa, il Maggiolino e quattro decenni fa la prima Golf. L’introduzione della versione di serie della I.D. è prevista per il 2020 a un prezzo di listino in linea a quello di una Golf ben equipaggiata e con motorizzazione di uguale potenza. A proposito di Golf, il Salone di Parigi 2016 ha visto anche il lancio della e-Golf di ultima generazione (con autonomia a emissioni zero di 300 chilometri e nuovi comandi gestuali, ndr). Con Volkswagen ID, la casa offre anche l’anticipazione di un futuro più lontano: in modalità I.D. Pilot, l’auto elettrica viaggia in modo completamente automatizzato e dal 2025 – annuncia la casa tedesca – questa tecnologia sarà pronta per la produzione di serie. In quell’anno Volkswagen si è posta l’obiettivo di vendere un milione di auto elettriche all’anno.