Sono passati 41 anni dall’arrivo della prima Golf GTI e adesso la Volkswagen riporta in vita gli stessi valori di sportività con la nuova up! GTI, un concept che prefigura la versione di serie prevista per l’inizio del prossimo anno. Questa avrà una dotazione particolarmente ricca, che annovera il sistema radio Composition con sei altoparlanti, un’interfaccia USB, il climatizzatore, il riscaldamento dei sedili, gli specchietti retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, i fendinebbia con luce di curva statica ed il telaio sportivo con assetto ribassato di 15 mm, oltre al colore Pure White.

Il prototipo pre-serie è un omaggio alla mitica Golf GTI MK1, dalla quale riprende le dimensioni compatte, il peso contenuto, il motore potente, gli elevati valori di deportanza sull’asse posteriore e l’assetto sportivo. Chiaramente, essendo una GTI non possono mancare la linea rossa nella calandra, le pinze dei freni rosse, i rivestimenti dei sedili in tessuto quadrettato Clark ed il design specifico dei cerchi.

Certo fa impressione per una city car una velocità massima di 197 km/h, molto di più dei 182 km/h raggiunti dalla prima Golf GTI, rispetto alla quale è 105 mm più corta ma 99 mm più alta e 13 mm più larga, mentre il peso di 997 kg, è superiore di 187 kg per via dei moderni sistemi di sicurezza. Nonostante ciò l’accelerazione 0-100 km/h è più rapida di 2 decimi di secondo rispetto all’antenata: 8,8 secondi VS 9 secondi.

Sotto il cofano il 4 cilindri 1.588 cm3 ad iniezione elettronica K-Jetronic è stato rimpiazzato dal 3 cilindri 1.0 TSI ad iniezione diretta con il turbocompressore dotato di attuatore Wastegate elettrico, il modulo di alimentazione carburante con intercooler integrato ed il collettore di scarico integrato nella testata. In  questo propulsore la miscela di carburante viene iniettata direttamente nelle camere di combustione con una pressione che raggiunge i 250 bar.

Tecnologia che gli consente di erogare 115 CV tra 5.000 e 5.500 giri ed una coppia massima di 200 Nm tra 2.000 e 3.500 giri, da gestire mediante il cambio manuale a 6 rapporti. Tutto questo garantisce una spinta più corposa della Golf GTI originale, che poteva contare solamente su 140 Nm di coppia a 5.000 giri.

Ma non è tutto, per rendere ancora più appetibile questa city car è stato realizzato uno speciale dispositivo che fa sì che il rombo riproduca quello di una GTI autentica.