La notizia è di quelle importanti, visto che la Volkswagen AG ha annunciato che il Giudice Charles R. Breyer della Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale della California ha concesso l’approvazione preliminare degli accordi transattivi raggiunti lo scorso 28 giugno con i privati rappresentati dal Comitato Direttivo (Plaintiffs’ Steering Committee, PSC) per risolvere le questioni civili relative ai veicoli Volkswagen e Audi con motore Diesel 2.0 TDI negli Stati Uniti.

Ecco, il dieselgate è quasi alle porte; infatti, i membri dell’azione collettiva saranno informati individualmente sui propri diritti e sulle opzioni previste dall’accordo. Volkswagen è seriamene e ovviamente interessata a chiudere al più presto la vicenda, per cui, avvierà il programma immediatamente dopo l’approvazione definitiva dell’accordo da parte della Corte, attesa per l’autunno 2016.

Con quest’ultimo, i Clienti aventi diritto avranno due opzioni: potranno rivendere il proprio veicolo a Volkswagen o risolvere il contratto di leasing senza alcuna penale, oppure far aggiornare il proprio veicolo, se la misura tecnica sarà approvata dalla U.S. Environmental Protection Agency (EPA) e dal California Air Resources Board (CARB). I Clienti che sceglieranno una di queste opzioni riceveranno anche un pagamento in contanti da Volkswagen.

Insomma, la Volkswagen è disposta a sobbarcarsi spese importanti pur di risolvere una situazione che ha fatto parlare molto, persino troppo, nel corso dell’anno. Chiunque fosse interessato alla questione, sappia che sarà possibile attingere a maggiori informazioni sul programma mediante il link www.VWCourtSettlement.com.

Questi i veicoli con motore 2.0 TDI sono inclusi nel programma di accordo proposto: VW Beetle VW Golf VW Jetta VW Passat Audi A3 2013-2015 2010-2015 2009-2015 2012-2015 2010-2013. Volkswagen, oltre a collaborare a stretto contatto con EPA e CARB per l’approvazione della misura tecnica per tutti i veicoli con motore 2.0 TDI sopra elencati, sta lavorando per ottenere il prima possibile l’approvazione di una soluzione tecnica per i veicoli con motore 3.0 TDI V6 oggetto del dieselgate.

Ma non è tutto, oltre all’accordo collettivo proposto, Volkswagen ha sottoscritto un cosiddetto Consent Decree con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (per conto dell’EPA), il CARB e il Procuratore Generale della California; ha finalizzato un accordo con la Federal Trade Commission statunitense cosiddetto “Partial Stipulated Order for Permanent Injunction and Monetary Judgment”; ed ha transato gli esistenti o potenziali procedimenti a tutela dei Consumatori di 44 Stati, il District of Columbia e Porto Rico.

Chiaramente, gli accordi non rappresentano un’ammissione di responsabilità da parte di Volkswagen, e i loro termini non possono essere applicati né condizionano gli obblighi di legge da parte di Volkswagen in nessuna giurisdizione al di fuori degli Stati Uniti, ma è chiaro che negli USA, dove la legislazione è molto severa a livello d’inquinamento, ha tutto l’interesse a chiudere quanto prima la questione, per non perdere di credibilità nei confronti degli acquirenti.