Al Salone di Parigi 2016 debutterà una nuova concept elettrica a marchio Volkswagen. Si tratta di una novità che conferma l’interesse del costruttore tedesco per questo genere di vetture e testimonia un impegno che si tradurrà nella proposta sul mercato di trenta modelli elettrici entro il 2025, con l’obiettivo di vendere tra i due e tre milioni di veicoli di questo tipo ogni anno.

La concept elettrica di Volkswagen è realizzata sulla nuova piattaforma MEB (Modular Electric Toolkit), la stessa che ha fatto da base allo Budd-e mostrato al CES 2016. Sul prototipo a zero emissioni si è espresso il membro del board e responsabile delle vendite della casa tedesca, Jurgen Stackmann, che anticipandone il debutto al salone francese ha dichiarato:

Parigi aprirà un nuovo capitolo della Volkswagen. Il futuro della Volkswagen è elettrico, autonomo e connesso. Noi intendiamo diventare dei punti di riferimento nella mobilità a batteria e da Parigi in avanti non faremo mosse timide.

La concept è stata mostrata in un’immagine coperta da un telo bianco accanto a un vecchio Maggiolino e alla Golf di prima generazione, ovvero a due pietre miliari di Volkswagen che a loro tempo hanno letteralmente stravolto in positivo la storia del marchio.

A Wolfsburg vogliono far passare il concetto di essere davanti a una nuova rivoluzione e, analogamente a Maggiolino e Golf, anche la concept si prepara a segnare un punto di svolta proiettando il gruppo verso un futuro che sarà inevitabilmente elettrico, oltre che interconnesso e segnato dalla guida autonoma.

La prima vettura dotata di piattaforma modulare MEB dovrebbe arrivare sul mercato nel 2020, ma in futuro si prevede che tutti i modelli di nuova generazione adotteranno questa architettura potenzialmente in grado di garantire almeno 400 chilometri di autonomia, anche se in Volkswagen ambiscono ad arrivare a 600 chilometri.

I vertici del gruppo, come il responsabile della gamma elettrica, Christian Senger, ha definito le Volkswagen del futuro come dei “dispositivi digitali su quattro ruote”, ovvero né più né meno di un elettrodomestico mobile iperconnesso e in grado di viaggiare senza l’ausilio dell’uomo. A tal riguardo, la casa tedesca è intenzionata a lanciare sul mercato veicoli parzialmente o totalmente autonomi classificati in una scala a livelli 3, 4 e 5 corrispondenti al valore crescente di automazione raggiunto.