Con il successo di Marc Marquez a Indianapolis, le vittorie Honda nel Mondiale sono salite a 700. Un numero pazzesco considerando che la casa nipponica ha esordito nel Mondiale solo all’undicesima stagione e che a fine 1967 si è ritirata dalle competizioni per una decina d’anni. Nonostante questi periodi di assenza, Honda si è aggiudicata il 24% di tutte le gare disputate in 67 anni. Il pilota più vincente con moto Honda nel Mondiale è Mick Doohan con 54 vittorie iridate in 500. Primo italiano in classifica è Valentino Rossi con 33 successi, tutti in 500. Nella Top 10 figura anche Loris Capirossi con 19 GP vinti e in totale sono 126 le vittorie italiane con moto Honda.

Come riporta il sito ufficiale della MotoGP la storia della casa giapponese nelle competizioni ebbe inizio al TT. Soichiro Honda, fondatore dell’azienda, pensò di partecipare alla più prestigiosa gara del tempo che si svolgeva sull’Isola di Man sia per avventurarsi in una gara internazionale ma anche per contribuire allo sviluppo del Giappone, Honda annunciò la sua presenza alla corsa nel marzo del 1954. Nella sua dichiarazione, Soichiro Honda scrisse che per partecipare ad una competizione mondiale un motore doveva produrre 100 CV/litro. Ma per la corsa che si sarebbe disputata nel giugno di quello stesso anno, la tedesca NSU presentò un 125cc da 15 CV e un 250cc da 35 CV: entrambi molto vicini ai 150 cavalli per litro. Assistendo alla gara Soichiro Honda rimase amareggiato e si rese conto di quanto fosse difficile vincere.

Honda iniziò a vincere sul TT dell’Isola di Man dopo aver iniziato a competere nelle gare nazionali che iniziavano a diffondersi in Giappone. Il fondatore della casa di Tokyo vide in queste competizioni l’occasione per fare dei test utili alla ciclistica e per lo sviluppo al fine di aumentarne il rendimento e l’affidabilità. Dopo i primi risultati di rilievo come il titolo Costruttori nel 1959, il 23 aprile 1961 arrivò il primo successo con l’australiano Tom Phillis a Barcellona. Qui l’elenco delle 700 vittorie.