L’America sembra aver abbandonato tutti gli spettri della crisi economica e vuole tornare a comprare e produrre automobili destinate al mercato interno e pronte a calamitare gli automobilisti di tutto il mondo. Il Salone di Detroit è l’occasione che le grandi case automobilistiche hanno per presentare al mercato statunitense le auto che vorrebbero vendere di lì ad un anno.

Il grande leader nelle vendite auto in America resta ancora la Toyota che ha pensato di proporre a Detroit la Prius C, una ibrida dal doppio motore termico ed elettrico. Ma non è da meno la Hyundai che vuole lanciare la nuova Veloster a 3 porte e una versione rivisitata della Genesis.

Non poteva quindi mancare la Fiat-Chrysler che come tutti gli altri marchi automobilistici ha pensato di proporre vetture dal volume più contenuto pur sapendo di deludere in parte le aspettative americane.

Il marchio italo-americano ha proposto a Detroit la Dodge Dart, un’auto che nasce sulle ceneri della Giulietta della quale eredita sia il pianale che la motorizzazione. La Dodge Dart è motorizzata infatti con i propulsori Multiair e vuole proporsi come una compatta “americana”.

Lo stesso Reid Bigland, CEO della Chrysler, dice di avere pronta una macchina con il DNA Alfa Romeo, un marchio che è una garanzia, soprattutto all’estero.