Sebastian Vettel continua ad essere il pilota dei record. Tanto per iniziare è il più giovane dei piloti ad avere in tasca già due titoli iridati, ma non ha perso certo la sua umiltà.Adesso, dopo la grande gara portata a termine in India, Vettel spiega come mai è riuscito ad essere così veloce e imprendibile. Gli avversari sanno che può contare su una vettura “spaziale” di quelle che sono progettate per vincere.

Le altre scuderie, McLaren e Ferrari in prima linea, non sono riuscite a carpire il segreto di questa supremazia tecnica. Tuttavia è possibile oggi sapere la formula magica di Vettel che lo ha fatto vincere anche in India.

Il circuito di Buddh era sconosciuto a tutti e per questo faceva paura. Il campione della Red Bull invece ha sbaragliato tutti vincendo la gara, ottenendo la pole e aggiudicandosi anche il giro più veloce. Ha preceduto Button di 7 decimi.

Ora, la spiegazione di Vettel giunge dalla curiosità del compagno di squadra che a parità di vettura si chiede dove Seb abbia trovato tempi e modi per accumulare un po’ di vantaggio. Sicuramente nel terzo settore del tracciato di Buddh.

Vettel sembra aver individuato il punto preciso, grazie ad una consapevolezza estrema della macchina e della guida: la curva numero 15 che corrisponde anche alla penultima del tracciato. Perché? Si entra in curva dove c’è un avvallamento e si esce in pendenza verso l’esterno.

Con la traiettoria giusta si può volare e guadagnare circa 3 decimi a giro.