Immaginate di stare  seduti al tavolino di un bar e di ascoltare per sbaglio la conversazione tra due persone dietro di voi. Accorgendovi poco dopo che i due in questione non sono persone qualunque, magari due impiegati in pausa pranzo, ma un campione del mondo e uno dei più potenti imprenditori del pianeta.

Questa è la sensazione che molti avranno avuto leggendo la chiacchierata che è apparsa sul sito della Formula 1 tra il pilota Sebastian Vettel e patron del Bernie Ecclestone.

Certo con 186 punti in classifica e ben 77 di vantaggio sul secondo, Vettel può trovare il tempo per far questo e altro. Sebbene, dai temi affrontati, che spaziano dal senso della vittoria ai compagni di squadra, passando per le scuderie, trapeli una perenne concentrazione del pilota e una continua tensione verso il successo. Insomma di rilassatezza neanche a parlarne.

Quello che conta di più per il campione è guardarsi ogni volta allo specchio e dirsi: “Sono soddisfatto di quello che vedo”. Ecclestone lo esalta, secondo lui il pilota sta facendo meglio di Schumacher:

“E’ il migliore in questo momento, ecco perché sta dominando”.

Ogni gara inizia sempre con la stessa domanda:  “Riuscirà qualcuno a battere Vettel?”  Ecco perché, secondo il patron, la gente guarda ogni domenica il GP.

I 77 punti di vantaggio sono tanti, ma non posso rispondere al mistero di un interrogativo.