L’occasione era di quelle ghiotte. In visita al quartier generale di Milton Keynes, in Inghilterra, Sebastian Vettel ha dichiarato di non voler mai lasciare la Red Bull. Dopo aver conquistato quattro Mondiali di fila e battuto record su record la voglia di continuare a vincere con la casa anglo-austriaca è tanta: “Non penso alla possibilità di guidare per un altro team. Sono felice dove sono”.

I fischi e le critiche ricevute non lo spaventano: “Anche se un giorno andassi in un altro team qualcuno non mi sopporterebbe e mi criticherebbe comunque. Andare in un altro team non farebbe cambiare l’opinione della gente. Alla fine, bisogna essere sereni e in pace con se stessi. In questo momento sto bene dove mi trovo, visto anche quello che abbiamo ottenuto”.

Il tedesco non vuole sentir parlare di dominio: “E’ una parola che non mi piace, perchè sembra quasi che sia facile vincere. Se ripensiamo ad ogni singolo GP, vediamo che è servito tanto duro lavoro per far quadrare tutto. Abbiamo ottenuto grandi risultati quando forse non eravamo nemmeno in grado di farlo, magari in qualche gara sono mancate le emozioni. Ma quando c’è la consapevolezza di aver fatto grandi sforzi per centrare l’obiettivo, le sensazioni sono comunque fantastiche”.

Vettel ammette che il suo rapporto con Webber non è mai stato dei migliori ma il grande rispetto che nutre verso l’australiano lo ha aiutato molto: “Un pilota vuole sempre correre con la squadra migliore. Se si considera la storia della Formula 1 si vede che i migliori hanno quasi sempre vinto gare e titoli con i team più forti”. Se l’anno prossimo dovesse confermarsi campione, provare a vincere con un’altra squadra lo consacrerebbe nell’Olimpo dei piloti più forti di sempre.

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