Nell’ultimo gran premio di Formula 1, il duello senz’altro più avvincente è stato quello tra Red Bull e McLaren, perché Vettel ha dovuto combattere anche con Hamilton che, una volta doppiato, si è messo a fare da tappo tra Alonso e gli inseguitori.

Vettel, nel bene e nel male è stato il grande protagonista del gran premio di Germania. Il campione del mondo uscente ha deciso infatti di salire sul podio, o meglio sul primo gradino del podio di Hockenheim. Invece non era andato oltre il terzo posto.

Prima che arrivasse la squalifica ufficiale a causa di un sorpasso troppo audace che è stato punito da una Commissione di gara inflessibile. Non ci sono state ammonizioni oppure sconti, semplicemente, una volta sul traguardo, dopo un’ottima gara, Vettel si è ritrovato con 20 secondi in più da digerire.

Il giro incriminato, come dicono i cronisti, è il numero 66, quello in cui Vettel si è ritrovato con le quattro ruote della sua monoposto completamente al di fuori della sede stradale. Eppure la Red Bull sembrava molto più veloce e quello di Vettel è apparso un errore dettato dal nervosismo.

La sanzione che non ha risparmiato il campione del mondo uscente gli è costata la seconda posizione e il podio, visto che alla fine, penalità inclusa, ha terminato la gara al quinto posto.