La novità più eclatante del 2015 è il cambio di piloti all’interno dei top team che, Mercedes a parte, hanno dato vita ad un’interessante rotazione. L’arrivo di Vettel in Ferrari e la conseguente dipartita di Alonso in McLaren rappresentano il piatto forte della stagione che sta per iniziare, per cui è interessante notare le reazioni dei piloti al termine della prima giornata di test.

Vettel ha lavorato bene, ha stupito tutti con la sua prestazione, colta in barba agli scettici ed ai seguaci di Alonso, rispetto al quale sarà meno emozionale al di fuori della monoposto,  ma in quanto a concretezza al volante non si discute.

Per cui è logico che le dichiarazioni del pilota Ferrari siano improntate a contenere l’entusiasmo dei tifosi per lavorare con più serenità in vista di una stagione complicata. “Quello di oggi è un buon punto di partenza. Di più non voglio dire perché siamo appena agli inizi. E’ tutto diverso, anche la filosofia della monoposto, rispetto a come ero abituato. Ma in squadra mi sono trovato subito bene, i ragazzi mi hanno accolto con tanto calore”.

Poi, quando meno te lo aspetti, arriva un po’ di sarcasmo verso la Red Bull: “ a dire il vero non l’ho nemmeno vista”. Segno che qualcosa si è rotto prima del divorzio dal team di Milton Keynes, una squadra a cui Vettel ha portato ben 4 mondiali.

Diverso l’approccio di Alonso che, al di là delle dichiarazioni di facciata, nelle quali parla di quanto sia importante guidare una McLaren-Honda, mentre rievoca l’epopea di Senna, e pone l’accento sulle difficoltà incontrate dai team l’anno scorso, si lascia scappare delle parole provocatorie nei confronti della Ferrari quando qualcuno gli ricorda che dovrà avere pazienza. “Penso di aver provato la mia pazienza negli ultimi 5 anni, quindi non c’è problema”.

Probabilmente l’aver constatato i livello della Ferrari per il 2015, e la situazione attuale della McLaren, deve aver fatto riflettere non poco il campione d’Oviedo che rischia di vivere un’altra stagione al di fuori dalla lotta per il titolo.