Sebastian Vettel e la Red Bull. Quattro titoli mondiali di fila per un binomio imbattibile. Il campionissimo tedesco è ormai nella leggenda della F1 ma nel giorno della festa iridata trova il tempo per una bella riflessione personale: “Il giorno più emozionante della mia carriera?La gara in Brasile del 2012 è stata speciale – ha detto alla Gazzetta dello Sport – Quest’anno la differenza credo stia nel fatto che è successo Vorrei avere il tempo per viaggiare in India, è un Paese che ha tanto da insegnarti. La maggioranza delle persone è povera, secondo gli standard europei. Credo sia nella natura umana lamentarsi, poi vieni qui, la gente ha una vita difficile, però è felice. Il nostro è un mondo isolato, ma quando riesci a vedere i dintorni, come la gente vive, la grande lezione è che sono felici”. 

La dedica mondiale è tutta per i propri affetti: “È difficile…alla mia ragazza, alla famiglia. Soprattutto alla mia ragazza. Ci sono state emozioni che mi hanno fatto male e servono persone che ti stanno molto vicino, come lei, che ti danno forza e amore”. I fischi di alcuni tifosi della Ferrari a Monza e a Singapore gli hanno dato fastidio ma Vettel ridimensiona gli episodi: “Non siamo stati accolti come ci aspettavamo e meritavamo, ma non ce l’ho con chi mi ha fischiato. Allo stadio puoi fischiare per l’avversario che segna un gol solo perché altri lo fanno. Poi ci pensi e ti penti. Se sei un tifoso della Ferrari, e credo lo siano per ottime ragioni, non ti piace se vincono altri. Ma non è colpa mia e sono abbastanza maturo da capirlo”. 

Domenica ha aiutato i meccanici a smontare il box Red Bull. Una scelta che non gli pesa mai: “Passo tanto tempo in pista. Molti si lamentano, ma a me piace stare qui e parlare con le persone che conosco. Non è una prigione. Si dice che il paddock sia un circo, ma il circo lo fai anche tu, se ci vieni con atteggiamento negativo è chiaro che avrai pensieri negativi. Le giravolte in pista? Mentre alla radio mi dicevano di non scordare la procedura mi son detto “Leck mich an… ” (leccatemi il c…, ndr ). La gente che paga credo ami vedere queste cose. O no?”.

Un Vettel con pochi filtri che confessa: “Non compro borse perché sbaglio. Le donne sono difficili. Mi piace la ferramenta, cose per lavorare fuori casa. Mi sono comprato una sega elettrica. Sì, state attenti, ho una sega elettrica!”. Forse gli strumenti da taglio uniti alla tecnologia sono davvero una grande passione di Sebastian, che da qualche settimana è il nuovo ambasciatore mondiale di Braun, azienda di Hesse (stesso Stato dove è nato il campione del mondo). Il tedesco è il volto della nuova campagna ‘Hold on to your dreams’. Chi meglio di un quattro volte del mondo può spiegare agli uomini come inseguire sempre i propri sogni.

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