Nei primi sei mesi del 2014 le immatricolazioni nel mercato automobilistico in Italia sono salite del 3,8% rispetto all’anno precedente. La migliore performance l’ha realizzata Renault-Dacia che ha aumentato le vendite del 27,5% e la quota di mercato nel nostro Paese ha superato l’8,5%, la più alta della casa francese negli ultimi 28 anni. Bernard Chrétien, numero uno di Renault Italia, prova a spiegare così le ragioni di questo boom: “Il successo è frutto di un mix di motivi - ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera - Il primo è l’indice di gradimento dei nuovi modelli Renault: Clio, che è la vettura straniera più venduta in Italia, e Captur piacciono al punto da aver creato qualche mese d’attesa per averle. Lo stesso discorso vale per Dacia Sandero e nuova Duster”.

La crisi italiana è stata affrontata senza stravolgimenti e il minor poter di acquisto dei clienti italiani ha spinto la casa transalpina in una direzione: “Abbiamo cercato di capire cosa serve realmente ai clienti in modo da poter tagliare il superfluo per mantenere i listini competitivi. A questa strategia sono stati affiancati i finanziamenti agevolati, le minirate, la possibilità di restituire l’auto, l’affitto esteso ai privati”. Ma il successo di Dacia non fa rima con low cost: L’appeal di Dacia non si limita al prezzo ma ai contenuti che non hanno niente da invidiare a vetture considerate di classe superiore in fatto di sicurezza, qualità, garanzia, prestazioni. Per questo non mi piace molto il termine ‘low cost’ che le viene attribuito e penso che la dizione ‘smart buy’ sia più calzante”.

Sui veicoli elettrici molto ancora resta da fare viste le sole 314 immatricolatzioni tra Twizy, Zoe e il Kangoo da gennaio a giugno 2014: “Non è una ragione per non andare avanti su un percorso che potrebbe rivelarsi conveniente tra quattro o cinque anni. Anche la domanda dell’ibrido, all’inizio, era molto bassa mentre oggi è decisamente cambiata. Comunque sono partite che non si giocano all’interno di confini nazionali ma sui mercati mondiali e con tempi medio lunghi”. L’offensiva francese dei nuovi modelli continuerà anche nei prossimi mesi dalla Clio Costume National alla Duster Freeway ma non solo: “A settembre sarà la volta della nuova Twingo, con trazione e motore posteriori, dei furgoni Master e Trafic. Poi in ottobre un allargamento della Captur con la versione Runway e a dicembre con una novità ancora top secret che esprimerà il concetto Renault della solidità e della capacità di costruire modelli di lusso”. Indiziata numero uno la nuova Espace.

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