Boom di immatricolazioni di due ruote in Italia nel mese di gennaio, con 11.028 scooter e moto e un incoraggiante +19,3%. Notevole l’incremento delle moto che con 4.910 unità registrano un +28,4% mentre gli scooter realizzano 6.118 vendite pari al +12,9%. I “cinquantini” con 1.360 registrazioni e un +0,6% confermano i volumi dell’anno scorso: Parte bene il 2016 per il nostro mercato, grazie al successo dei nuovi modelli presentati ad EICMA. Rimane alta anche la fiducia delle famiglie che favorisce in generale la domanda interna e si confermano le previsioni di aumento del PIL anche se in modo contenuto” dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori)

Ma un aiuto concreto al rilancio delle due ruote può scaturire dalle modifiche al Codice della Strada, in discussione proprio in queste settimane: “Auspichiamo che sia finalmente eliminato il vincolo dei 150cc per accedere alle autostrade, in modo da mettere gli utenti italiani nelle stesse condizioni di tutti gli altri in Europa, dove si circola anche con i 125cc, che si possono guidare anche con la patente B per l’auto. La possibilità di utilizzare le corsie preferenziali consentirebbe di elevare il livello di sicurezza nelle città e ancora l’utilizzo dei proventi delle multe da investire nelle infrastrutture non penalizzanti per le due ruote, può incentivare più persone a viaggiare sui nostri veicoli” conclude Capelli.

Il mese di gennaio vale poco più del 5% sul totale vendite dell’anno ma i dati sono incoraggianti: crescita di volumi per i 125cc con 2.190 unità e un +21,3%, seguiti dagli scooter tra 300-500cc con 1.973 unità e un +20,3%. In lieve incremento le cilindrate da 150 fino a 250cc con 1.545 veicoli immatricolati, pari al +2,5%; battuta d’arresto invece per i maxiscooter oltre 500cc con 410 vendite e un -12,4%.

Nelle immatricolazioni moto l’andamento delle cilindrate è più articolato. A gennaio, il segmento più importante risulta quello tra 800 e 1000cc con 1.611 moto e un +55,4%. Seguono le oltre 1000cc con 1.223 unità e un +23%. Le medie cilindrate tra 600 e 750cc con 688 unità flettono di un -3,6%. In ripresa le 300-500cc con 737 moto e un +33,5%, crescono anche le 150-250cc con 218 moto e un +9,5% e infine le 125cc con 433 moto e un progresso pari al +31,6%.

L’analisi per segmenti evidenzia il ritorno delle enduro stradali con 2.130 pezzi e un +52,6%; al secondo posto le naked con 1.486 unità segnano un +17,8%; seguono a distanza le custom con 382 pezzi e un +12,7%; ferme le moto da turismo con 334 immatricolazioni e un -0,9%. Buono il trend delle sportive con 304 vendite e un +47,6% e delle supermotard si riprendono con 159 moto pari al +37,1%.

Tra le marche dominio Honda che piazza quattro veicoli ai primi quattro posti e detiene una quota di mercato al 26,3% con 2.902 veicoli immatricolati: un incremento delle vendite rispetto allo stesso mese dello scorso anno sia nel comparto moto (+63,5%) sia in quello scooter (+16,3%). Oltre agli inossidabili Honda SH nelle tre cilindrate 125cc, 150cc e 300cc – si inserisce al terzo posto la nuova CRF1000L Africa Twin, con ben 505 unità immatricolate.