Vediamo com’è ripartito questo mercato italiano che vale sempre meno (-17% delle immatricolazioni a gennaio 2013, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

Le quote dei singoli marchi vedono la Fiat salire dal 21,02% di fine 2012 al 22,7% di gennaio 2013; Volkswagen resta seconda, ma scende da 8,1% a 7,52%. Ford mantiene il terzo posto, ma cala da 7,06% a 5,82%. Opel è vicinissima a 5,77% (da 5,63); è tallonata da Citroen, 5,44% (da 4,95).

Seguono, nell’ordine, tutte intorno al 4%: Lancia/Chrysler, Renault, Peugeot, Audi e Nissan. Poi, intorno al 3%, Toyota, Mercedes, Hyundai, Bmw. Subito dopo, Kia e Alfa Romeo.

Le quote di mercato per gruppi vedono Fiat al 30,09%, Volkswagen al 13,18%, Psa al 9,72%, Gm al 7,62%, Hyundai al 5,85%, Ford al 5,82% e Renault al 5,80%. Seguono Daimler, Bmw, Nissan e Toyota.

Questa è la Top Ten dei singoli modelli (tutte le alimentazioni): Fiat Panda, Fiat Punto, Lancia Ypsilon, Citroen C3, Fiat 500, Renault Clio, Fiat 500 L, Volkswagen Polo, Volkswagen Golf, Ford Fiesta.

Per quanto riguarda i diesel, le prime 10 sono: Golf, 500 L, Clio, Panda, Punto, Nissan Qashqai, Mercedes Classe A, Polo, Peugeot 208, Alfa Romeo Giulietta. Le vetture diesel rappresentano il 52,41% del mercato italiano.

Tra le auto a gas Gpl, settore in forte crescita, la più venduta è la Ypsilon, seguita da Opel Corsa e 500. Fra le vetture alimentate a benzina, vediamo tre Fiat al comando: Panda, Punto e 500; stessa situazione per il metano: Panda, Punto e Qubo.

Il mercato delle ibride invece parla giapponese; tre Toyota ai primi posti: Yaris, Auris e Prius. Le vendite delle elettriche pure, sebbene infinitesimali, premiano la Nissan Leaf: 24 esemplari; seguono Peugeot Ion e Smart Fortwo (3 ciascuna), poi Citroen C-Zero, Renault Fluence e Tesla Roadster, un esemplare a testa. E questo è l’intero mercato elettrico italiano.

LA SITUAZIONE ATTUALE DEL MERCATO

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