Nonostante un mercato devastato dalla crisi economica, che nel 2012 ha provocato una fortissima contrazione nelle immatricolazioni, la Citroen è riuscita a migliorare la propria quota di mercato. Il calo nelle vendite (14,96%) è stato inferiore alla media del mercato (19,87%). Questo ha permesso alla casa francese di attestarsi come prima marca transalpina nel mercato italiano. La quota di mercato attuale della Citroen è del 4,95%, che corrisponde a 69.435 unità vendute.

A livello globale, l’anno da poco concluso ha visto l’entrata in listino di tre nuovi modelli: la C4 Aircross, la C4 L e la C-Elysée, oltre ai restyling di C1, C3 Picasso, C5, C8, Berlingo e Jumpy. La serie della DS ha raggiunto le 300mila immatricolazioni. La marca francese ha progressivamente aumentato la propria presenza in Cina, seguendo la strategia d’internazionalizzazione del marchio, soprattutto al di fuori dell’Europa: fuori dal vecchio continente le vendite hanno registrato il 36% del totale.

Particolarmente interessante è il risultato delle vetture ibride: infatti in Europa una DS5 su 4 è equipaggiata con un motore diesel ibrido o totalmente elettrico.