Inizia bene il 2016 per il Gruppo Volkswagen, che registra un incremento di vendite del 3,7% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso ma deve ringraziare soprattutto la Cina e in generale la zona dell’Asia e dell’Oceano Pacifico.

A comunicare i dati lo stesso Gruppo tedesco, che ha registrato per il mese di gennaio 847.800 unità consegnate nel mese di gennaio 3016. Commentando i dati di gennaio, Matthias Müller, CEO del Gruppo Volkswagen, ha dichiarato: “Le Marche hanno registrato un incremento nelle vendite, nonostante gli andamenti nei mercati mondiali siano contrastanti. La situazione in Brasile e Russia rimane tesa, la Cina sta riprendendo slancio mentre l’Europa è generalmente stabile”.

Molto significativa, infatti, è la situazione asiatica: in Cina il Gruppo Volkswagen ha registrato un’incredibile crescita del 13,9% consegnando più di 400.000 veicoli e facendo segnare un record; mai prima d’ora, in un solo mese, il Gruppo aveva venduto così tanto nel paese asiatico. Un risultato che va a braccetto con quanto comunicato riguardante la vendita generica nella regione Asia-Pacifico, che registra un +12,0%. Numericamente, rimangono i due poli dove il gruppo di marchi tedesco ha venduto di più.

Tra le altre aree e che hanno registrato un incremento di vendita da segnalare l’Europa, che nonostante lo scandalo Dieselgate che ha travolto il Gruppo tedesco a settembre 2015 sembra comunque nutrire ancora ampia fiducia nell’azienda: dai 287.500 veicoli venduti a gennaio 2015, si è passati ora a 292.600, per un +1,8% che si unisce al +2,9% della regione Europa Occidentale. In Germania la situazione è invece pressoché stabile (+0,4%, solo 400 veicoli in più venduti), mentre nel resto del mondo sono stati piazzati 847.800 veicoli (+3,7%).

Le note dolenti, invece, sono quelle relative a Russia, Sudamerica e Nordamerica: in Russia il calo è di quelli veramente consistenti, -29,5%. Quasi 4.000 veicoli in meno, una situazione che preoccupa tutti, non solo il Gruppo Volkswagen, visto che si tratta comunque di un un qualcosa generalizzato.

Negli Stati Uniti, nonostante gli ampi incentivi proposti, il calo è del 7% ma il fatto di essere comunque riusciti a vendere 36.400 vetture è da registrarsi come una piccola conquista. In generale, comunque, il calo in Nordamerica si assesta al 3,4%, con una perdita di circa 2.000 veicoli (61.100 di gennaio 2016 contro i 63.200 di gennaio 2015): anche qui il dato è da intendersi come positivo.

Le consegne in Sudamerica, area in cui il clima economico rimane teso, sono invece diminuite sensibilmente: -32,2%, un dato che raggiunge anche il 38,8% se parliamo del solo mercato brasiliano.

A livello di singoli Marchi, invece, decollano Porsche (+24,2%) e Man (+21,4%), bene anche Scania (+6,1%), Skoda (+5,2%), Audi (+4%) e Volkswagen (+2,8%), invariata Seat (+0,1%). Nessun marchio con segni negativi.