Le vendite auto nel 2015 si sono chiuse con 1.574.872 autovetture vendute, in crescita del 15,8% rispetto alle 1.360.578 dello scorso anno. Dati incoraggianti ma da inquadrare in un contesto più ampio: “Il mercato dell’auto ha invertito positivamente il proprio trend grazie al contributo poderoso del noleggio, che nel breve termine ha accompagnato eventi importanti come l’Expo, e nel lungo termine ha visto il rinnovo di contratti prolungati, e alla ripresa del canale dei privati soprattutto per le fortissime promozioni messe in campo da case e concessionari” ha commentato Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle case automobilistiche estere.

Secondo l’inchiesta condotta dal Centro Studi Promotor il livello delle immatricolazioni raggiunto nel 2015 è comunque inferiore del 36,8% rispetto alla situazione ante-crisi. La crisi che ha caratterizzato il mercato dell’auto italiano dal 2007 al 2013 ha determinato un forte invecchiamento del parco circolante la cui età media è passata dai 7 anni e 6 mesi del 2007 ai 9 anni e 11 mesi del 2014: “Ormai si porta dietro più di 16 milioni di vetture Euro 0, 1, 2 e 3, in gran parte realisticamente in possesso di quelle famiglie ancora con ridotta capacità di spesa per la sostituzione della vettura. All’attuale velocità di rinnovo ci impiegheremmo 20 anni per sostituire tutto il parco ante Euro 4 e questo è paradossale” ha concluso Nordio.

Con riferimento al problema che molte città hanno affrontato nel mese di dicembre e pensato di risolvere con il blocco della circolazione delle autovetture, Nordio ha aggiunto: “Quello che UNRAE va dichiarando da due anni, e cioè il bisogno di intervenire sul rinnovo del parco circolante più anziano, è tornato di grande attualità come opportunità per contribuire più incisivamente ad evitare che lo smog prevalga sulla nostra vita quotidiana. Ribadiamo perciò con forza il bisogno di interventi strutturali non occasionali ma di lungo periodo, auspicando una rapida e concreta attuazione di quanto previsto in tal senso dal recente Piano antismog, sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e dai Presidenti di ANCI e Conferenza Stato-Regioni che prevede esplicitamente lo studio di misure volte al rinnovo del parco circolante ed, in proposito, ricordiamo la proposta che UNRAE sta indicando da due anni, di defiscalizzare le auto acquistate dalle famiglie attraverso la detraibilità di parte dei costi di acquisto di un’auto nuova a fronte dell’alienazione di una vecchia”.

Una sostituzione delle auto vecchie ancora in circolazione è auspicata anche dal presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi: “Secondo noi ci sarà ancora crescita perché prevediamo per il 2016 un ulteriore incremento del +5%. Mercato in crescita significherebbe abbattere le emissioni nocive. Ora auspichiamo che il governo prenda atto che abbiamo il parco auto più vecchio d’Europa, e quindi, tra i molteplici effetti negativi, altamente inquinante. Svecchiando il circolante abbatteremmo l’inquinamento e ridurremmo le vittime della strada, ingenerando un loop positivo del quale beneficerebbe lo Stato, con maggiori entrate fiscali, i cittadini per maggiore qualità dell’aria e riduzione dei morti sulle strade e il mondo del lavoro, che anche secondo l’Eurostat ancora arranca”.