Il Gruppo Renault ha annunciato i dati di vendita per l’anno 2015, che hanno visto l’azienda francese crescere del 18% e registrare una quota di mercato per l’Italia pari al 9%.

Si tratta, a conti fatti, della più alta quota mercato degli ultimi 30 anni e merito va dato ad entrambi i marchi dell’azienda, Renault e Dacia. Da sottolineare come il +18% legato allo stesso periodo del 2014 sia un dato che migliora anche quella che è la crescita globale del mercato, assestata intorno al +15%.

Il raggiungimento della quota di mercato del Gruppo Renault del 9,0% porta ad un miglioramento dello +0,2 punti. La Marca Renault si attesta come primo importatore sul mercato dei veicoli commerciali, mentre Dacia ha raggiunto la quota di mercato più alta dal suo arrivo in Italia, nel 2006.

Renault Clio si afferma come l’auto straniera più venduta in Italia nel suo segmento, ma il 2015 è stato un anno di importanti successi commerciali a 360 gradi per il Gruppo. In totale le immatricolazioni sono state 153.621, suddivisa tra veicoli commerciali (+11%, 14.898 immatricolazioni) e non.

Nel dettaglio la Marca Renault ha chiuso con 106.819 immatricolazioni (+18% di crescita e 6,3% di quota mercato). Il brand ha completato la gamma Crossover con il lancio del nuovo Renault Espace, che con 1.100 unità immatricolate è leader nel suo segmento, e Renault Kadjar, il cui lancio si rivela promettente, con 3.800 immatricolazioni già raggiunte ad oggi. Il traguardo più importante fra i modelli della gamma Renault è quello raggiunto da Clio che, con 44.100 unità immatricolate nel 2015, si è affermata come auto straniera più venduta in Italia nel suo segmento, oltre che l’auto preferita dai giovani1. Altri modelli di successo sono la Captur (23.934 vetture consegnate) e Twizy (790).

La Marca Dacia ha chiuso con 46.802 immatricolazioni, con volumi in crescita del 17% e una quota di mercato del 2,74% (+0,04 punti rispetto al 2014), la più alta dal suo arrivo in Italia, nel 2006. Rilevante, in particolare, la quota sul mercato a privati che si attesta al 4,1%.