Dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, poi al Kuwait e ora forse in Giappone. Questo sembra essere il “viaggio” della prestigiosa Aston Martin, casa una volta orgoglio dell’industria automobilistica britannica, legata sia ai successi sportivi che alle vicende di James Bond. L’attuale azionista di maggioranza, il fondo d’investimento Kuwait Investment Dar, che ne rilevò nel 2007 la maggior parte delle azioni dalla Ford, ha messo in vendita la società che detiene lo storico marchio. La banca d’affari Rotschild ha ricevuto il mandato di formulare la proposta di cessione. Diverse voci danno come possibile acquirente, o perlomeno interessato a cosiderare l’acquisto, niente meno che il primo produttore mondiale, la Toyota. Sembra che il prezzo si aggiri sui 650 milioni di euro.

L’Aston Martin venne fondata nel 1922 con lo scopo di produrre auto da corsa. Il nome originale, nato dai cognomi dei fondatori, Robert Bamford e Lionel Martin, venne cambiato in Aston Martin dopo la vittoria in una gara inglese all’epoca molto importante, la Londra-Aston Clinto. I successi sportivi non andarono però di pari passo con le vendite. La prima cessione avvenne già nel 1926, poi un nuovo passaggio di mano nel 1933. Nel secondo dopoguerra l’acquisto da parte dell’imprenditore David Brown, da cui deriva la sigla DB sui modelli più celebri. Il periodo d’oro è negli anni ’60, anche grazie al suo utilizzo nei film di 007. Brown la cedette nel 1972 e, dopo altri passaggi di proprietà, nel 1986 venne acquistata dalla Ford.

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