Valentino Rossi continua a galleggiare a metà classifica senza essere assolutamente incisivo nelle gare che ormai vedono protagonisti i soliti noti. Le sue prestazioni sono opache e più di una volta il campione di Urbino, ha detto che una gran parte degli insuccessi è dovuta alla moto.

Eppure il suo compagno di squadra, Hayden, non si lamenta così tanto. Adesso il divorzio tra Rossi e la Ducati sembra più vicino anche se un’eventuale rottura degli accordi non va a genio a nessuno.

Nel paddok Ducati si pensa alla vettura delle competizioni 2012 che è già in cantiere.

Per esempio una modifica alla ciclistica del modello Gp12, utile ad avvolgere il motore 800cc, è stata già portata in pista ma a Valentino non è stata sufficiente per ritrovare il podio.

Per questo si pensa che già nel breve periodo Rossi possa concorrere nel MotoGP con un team tutto suo, cavalcando una moto Honda.

I problemi per la realizzazione di questo progetto, trasmesso dai giornali come un rumors, sono molteplici. In primo luogo c’è un ingaggio di 14 milioni di euro della Ducati. Ma quest’azienda non è l’unica a voler dire la sua: ci sarebbe in ballo anche il via libera della Marlboro.

E poi c’è la Honda che, abbandonato Rossi e visti i risultati del pilota, non sarà poi così felice da riaverlo a casa. Soprattutto se in cambio di Valentino dovrebbe cedere alla Ducati, Marco Simoncelli.