La notizia colpisce come un fulmine a ciel sereno, specialmente per chi tifa in modo viscerale questo pilota. Valentino Rossi si è fratturato tibia e perone destro, dopo un incidente mentre si stava allenando il 31 agosto a Borgo Pace, vicino ad Urbino. Il numero 46 stava guidando una enduro insieme ai ragazzi della Riders Academy, quando è caduto. Rossi si è fratturato la stessa gamba del 2010, quando al Mugello aveva trovato il primo grande infortunio della carriera. Adesso quando mancano pochi giorni all’appuntamento di casa, Misano Adriatico, Rossi deve dire addio alle speranze di lottare per il mondiale. Il pilota di Tavullia era solamente a 26 punti dal leader Dovizioso, ma il destino lo ha punito. La caccia al decimo titolo iridato è rimandata al 2018.

Quaranta giorni di stop

Il primo a giungere in ospedale è stato Graziano Rossi, il padre di Valentino, che ha commentato con poco ottimismo. In seguito sono arrivati tutti gli altri, da suo fratello Luca Marini a sua mamma Stefania Palma. Il dottor Lucidi che si è occupato di Valentino anche in passato, proverà a rimettere in piedi il nove iridato nel migliore dei modi. In ogni caso dopo un infortunio del genere, sarà difficile rivedere Rossi tornare in moto prima dei quaranta giorni. Questo significa che sicuramente il “Dottore” salterà gli appuntamenti di Misano e di Aragon, con il rischio di dover rinunciare anche alla trasferta del Giappone.

Operazione riuscita

Valentino Rossi è stato operato nella notte ad Ancora e non a Rimini, come tutti avevano pensato. Rossi era stato ricoverato per la frattura di tibia e perone riportate in un incidente di moto a Borgo Pace. In seguito l’intervento è perfettamente riuscito. Il trasferimento nell’Ortopedia dorica, nel reparto del primario Pascarella, è avvenuto nella notte. Operazione eseguita “furtivamente” per rispettare la privacy del pilota, un depistaggio necessario. Adesso il pilota di Tavullia dovrà rimettersi in gioco a 38 anni, dopo un altro infortunio complicato. La strada per il decimo titolo si fa più dura, ma Rossi è abituato a stupire.