Valentino Rossi è pronto a fare ricorso al Tas contro la decisione di retrocederlo in ultima posizione in occasione del GP di Valencia della MotoGp, ultima gara del Mondiale.

Per ora, nessuno parla. Il suo staff si trincera dietro al più classico dei “no comment”, ma le voci girano: il campione di Tavullia sarebbe pronto a fare ricorso addirittura al Tas di Losanna sulla sentenza di Sepang. Per sapere se il Dottore farò ricorso o meno, basterà aspettare la giornata odierna: scadono infatti i 5 giorni utili per presentare il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, ultimo grado di giudizio per tutte le Federazioni internazionali. “Contro la decisione dei direttori di gara, confermata dai commissari – dice Franco Uncini, uno dei giudicisi può opporre appello al Tas, ci sono 5 giorni di tempo”.

Da lunedì lo staff di Valentino Rossi sta lavorando su questa possibilità e avrebbe messo assieme oltre novanta decisioni dei giudici sportivi della federazione motociclistica, dove emerge che solo in tre circostanze si era arrivati ai 3 punti di penalità nella ‘patente’ dei piloti coinvolti.

Vedremo come andrà a finire – le parole di Alfredo Bassani, l’uomo dell’autoscuola che ha dato tre patenti a Valentino - ma io sono convinto che è un suo diritto fare ricorso e ottenere giustizia. Ci sono troppe cose che non sono state valutate adeguatamente, tutta questa scorrettezza di Vale non c’è stata. Ha sofferto tutto il campionato è giusto che possa lottare con Lorenzo ad armi pari nell’ultima gara del campionato”.

Intanto, per ora, Valentino Rossi si prepara per la gara di Valencia: deve difendere il primo posto dall’assalto di Lorenzo. Il pilota spagnolo può fare solo una cosa, vincere e sperare che Valentino non arrivi secondo. Altrimenti sarà il titolo di campione del mondo numero dieci per il dottore.